Elezioni a Portoferraio: possibili perdenti di successo

di Giovanni Frangioni

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Il PD e la sinistra, a Portoferraio, pare stiano favorendo e appoggiando liste civiche. Lo fanno per un processo di vera maturazione o perché sono “costretti”, considerato le difficoltà dei partiti, sempre meno punto di riferimento dei cittadini? Sceglieranno di favorire liste civiche e magari portate l'acqua a quel mulino, stando attenti a non farsi vedere troppo? Penso che la sinistra abbia bisogno di ritrovare la nobile confidenza con il proprio popolo, anche perché all'Elba ci sono solo sindaci di destra.

Non sono chiaramente sufficienti quelle poche, se pur lodevoli, esperienze di sindaci eletti in una lista civica con il sostegno dei partiti di sinistra( parola che uso ancora), per riequilibrare il peso istituzionale con la destra.

E' anche da Portoferraio che bisogna tentare di comporre un accordo dove una sinistra più ambiziosa (certo che debba guardarsi intorno), volge lo sguardo anche agli altri comuni dell'Elba.

Ritengo, oggi più di ieri, che guardare solo alla scadenza amministrativa di turno, all'immediatezza delle scelta, apparentemente più tattica, sia sbagliato.

Non c'è nessun sindaco all'Elba che appartenga chiaramente a forze di sinistra. Come pensare, allora, di ricostruire un ruolo istituzionale dalle nostre parti che non sia di destra o civico, senza questa figura?

Credo sia possibile trovare un candidato che si assuma la responsabilità di ritenersi espressione di una coalizione di sinistra e che riconosca e rispetti i principi ed i valori espressi da tale coalizione.

La Lega, il partito con il nome più vecchio, non ha timori e se ne guarda bene di nascondersi facendo da stampella. A dimostrazione che i partiti hanno ancora un ruolo.

La sinistra, il centrosinistra non sono più al governo del Paese, si dovrà quantomeno pedalare per non farsi sfuggire la Regione Toscana, i comuni all'Elba sono in grande maggioranza alla destra.

Per tutto questo perché non provare a Portoferraio a fare una lista dove la sinistra, pur con la difficoltà di diversi soggetti che non hanno una chiara organizzazione, caratterizzi il proprio essere? Cosa hai da perdere più di quello che hai già perso?

Non è che lasciando fuori dalla porta il pensiero e il compito dei partiti, in automatico si vince e si va verso un miglior governo di Portoferraio.

La retorica del “chi è meno politico è più affidabile, più bravo e più aperto
ai cittadini”, è una retorica artificiosa.

Nella ruota elettorale scelgo il nobile tentativo di protagonismo a sinistra anche per ritrovare più passione in quell'area, piuttosto che mettermi, sempre che vinca con la lista civica, al collo la medaglia del perdente o dei perdenti di successo.

Si abbandoni la discordia a sinistra, è il minimo sindacale che vi chiedo. Ci si raccolga in un progetto comune, scegliendo un candidato a sindaco con criteri prestabiliti, con un programma innovativo e si dia inizio ad una straordinaria ed impegnata campagna elettorale per ottenere una vittoria utile per Portoferraio.

Se si farà ciò, mi sentirò impegnato a dare sostegno, per quel che può interessare e contare, a questo progetto.

Indietro domenica 17 marzo 2019 @ 10:00 © Riproduzione riservata

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