Il celebre locale sulla costa Est verrà ricostruito

A seguito dell'incendio dei primi giorni di ottobre durante il quale un incendio lo aveva distrutto ora la ricostruzione

Piombino

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Foto Vigili del Fuoco

 

Dopo l’incendio avvenuto nella notte tra il 3 e 4 ottobre scorso, durante il quale il fabbricato del celebre locale, bene pubblico di proprietà comunale dato in gestione, era andato completamente distrutto, la giunta municipale ha approvato una delibera con la quale dispone la ricostruzione del fabbricato e del servizio da parte dell’attuale concessionario, Lorenzo Andreoni, sulla base del progetto esecutivo redatto dalla Parchi Val di Cornia.

L’obiettivo è quello di riaprire il locale per l’inizio della prossima stagione turistica, possibilmente per Pasqua, abbreviando il più possibile i tempi di ricostruzione.

Per fare questo l’amministrazione comunale, accogliendo la richiesta del concessionario, ha disposto che i lavori di ricostruzione del fabbricato e dei servizi connessi, con gli arredi e i macchinari necessari, vengano realizzati direttamente dal titolare dell’attività, nonostante la proprietà del fabbricato sia del Comune, per procedere in tempi più rapidi rispetto a quelli canonici della Pubblica amministrazione.


In questo modo il titolare compenserà il costo di costruzione, pari a 175mila euro, con il canone di concessione dovuto alla società Parchi Val di Cornia (57.700 euro al netto dell’Iva annui), fino a quando non sarà coperto completamente il costo di ricostruzione.


Dal momento che la concessione del locale scadrà però il 23 aprile 2020, il costo di costruzione residuo non compensato con la stagione 2019 verrà portato in ammortamento mediante compensazione sui canoni successivi laddove il servizio venisse riassegnato allo stesso concessionario. In caso contrario, il vecchio concessionario verrà liquidato dal Comune di Piombino per la parte di spesa non compensata entro quindici giorni dalla stipula contrattuale con un eventuale nuovo aggiudicatario.

“L’obiettivo è velocizzare il più possibile la ricostruzione – commenta l’assessore all’urbanistica Carla Maestrini – per riaprire un locale che da ben 18 anni svolge un’attività molto importante dal punto di vista turistico sulla Costa Est, con ben 15 dipendenti e una grande capacità di attrazione turistica nei confronti degli amanti del mare, della natura, della musica live all’interno del parco della Sterpaia. Abbiamo quindi cercato la soluzione migliore in questa situazione di emergenza per dare continuità all’attività del Nano Verde e all’offerta turistica di qualità sul territorio.”

Intanto, sono ancora in corso le indagini di accertamento da parte delle autorità competenti delle cause dell’incendio ed è pertanto sospeso anche l’iter per la definizione delle somme del rimborso derivante dalla copertura assicurativa per il manufatto. 

Indietro venerdì 8 febbraio 2019 @ 09:42 © Riproduzione riservata

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