Contributo di sbarco non trova l’accordo tra i Sindaci

L'aumento non viene ratificato ora tocca ai Consigli Comunali

Attualità

I Sindaci Elbani non trovano un accordo per l’aumento del contributo di sbarco ed è totale rottura.

Ieri si è svolta la riunione tanto attesa, che ha visto fermi nella loro posizione contraria, i Sindaci Ferrari e Corsini da una parte e dall’altra un sempre più furioso Barbetti.

Polemiche accese già in corso dalle scorse settimane, che hanno alimentato sempre più un dibattito infuocato.

Barbatti, proprio domenica scorsa  aveva pubblicato un post su facebook dove lanciava pesanti accuse al Sindaco di Portoferraio, che a sua volta ieri attraverso un comunicato stampa gli ha dato risposta, ribadendo la sua priorità, ovvero, quella di usare bene, in maniera adeguata e condivisa, le risorse provenienti dal contributo di sbarco.

Diverse, dunque le posizioni, che hanno visto scendere in campo anche Legambiente che ha sposato la tesi dell’aumento del contributo di sbarco, reputandola per niente lesiva per il turismo.

Insomma, un botta e risposta esploso ieri, con una riunione fiume che già dai primi minuti pareva tesa ,infatti, la liquidazione dei 97mila Euro per i lavori del frantoio di Portoferraio è stata sospesa per dubbi avanzati dal sindaco Corsini.

Ma appena si è cominciato a parlare dell’aumento del contributo di sbarco, i toni si sono letteralmente accesi.

Barbetti ha subito dichiarato a gran voce la necessità di aumentare da 1milione ad 1 milione e mezzo il gettito per la promozione, aumentando da 3 Euro e cinquanta a 5 Euro, dal 20 maggio al 20 settembre, il contributo di sbarco, soluzione che è stata mitigata ritoccando il periodo ovvero, dal 25 maggio all’11 settembre, che porterebbe ad un mancato introito da parte dei comuni di 70mila euro.

Ipotesi che, come già annunciato, non trova d’accordo i Sindaci Corsini e Ferrari.

Il primo Cittadino di Portoferraio, infatti, ha ribadito il suo pensiero, ovvero, di volere prima conoscere le opere da realizzare con le risorse.

Corsini, invece, oltre ad appoggiare questa tesi, ha messo in discussione completamente il metodo utilizzato dal Comune Capofila in merito alle decisioni da assumere e ha dichiarato, che invece queste devono essere lasciate ai Consigli Comunali, affermando la piena contrarietà all’aumento della tassa.

Furibonda la reazione di Barbetti, al quale si sono uniti, tranne Portoferraio, anche gli altri Comuni, che hanno reputato,invece, utile l’aumento del contributo.

Dunque non si è giunti ad alcun accordo, quindi, l’aumento non è stato ratificato, certo, ora, necessita capire, comunque, come si risolverà tutta la questione, anche perché l’argomento sarà discusso nei vari consigli comunali.

E spunta l’ipotesi che se l’aumento a 5 euro dovesse essere ratificato dal proprio consiglio comunale, il contributo di sbarco diventerebbe non riscuotibile per tutti, tesi, non condivisa da Corsini, che sostiene, invece, che si continuerebbero a riscuotere le 3euro e cinquanta.

Intanto a voce bassa si sussurra che, nel caso in cui dovesse saltare completamente la possibilità dell’aumento del contributo di sbarco, allora, si dovranno trovare nuove soluzioni e quella più probabile è la temuta tassa di soggiorno.

Insomma una situazione tutta da definire in un quadro di totale confusione.


 

Indietro martedì 27 novembre 2018 @ 10:48 © Riproduzione riservata

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