Novità in Toscana, contraccettivi gratis agli under 26

La delibera è stata approvata lunedì dalla Regione. Tutti i dettagli

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“In Toscana preservativi gratis a tutti gli under 26”. Lo annuncia sui suoi profili social il Presidente della Regione Enrico Rossi, che lo scorso lunedì 12 novembre ha firmato una delibera che prevede l’educazione alla salute sessuale e riproduttiva e l’accesso alla contraccezione gratuita per determinate categorie.

 

La giunta regionale ha quindi approvato la proposta portata avanti dall’assessora al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi, che si è detta soddisfatta di questo che è, prima di tutto, un atto di civiltà.

 

A beneficiare di questo provvedimento saranno i giovani nella fascia dai 14 ai 25 anni, ma anche le donne tra i 26 e i 45 anni a basso reddito o che rientrano in specifici casi di esenzione, così come le donne al di sotto dei 46 anni che scelgono di ricorrere alla contraccezione entro un anno dal parto o entro 24 mesi da un’interruzione volontaria di gravidanza.

 

“Non solo profilattici”, spiega Rossi. “La gratuità riguarderà moltissimi altri metodi anticoncezionali, come pillola, cerotto, anello, spermicidi o spirale”, a libera disposizione nei consultori, negli ambulatori e nelle farmacie, sempre dietro prescrizione medica.

 

La delibera riguarda anche i contraccettivi di emergenza – che, al contrario di quanto sostengono gli obiettori di coscienza, non rientra nel novero dei farmaci anti-abortivi ma in quello degli anti-concezionali –, come, ad esempio, la pillola del giorno dopo, che dovranno essere disponibili presso i consultori e nei pronto soccorso regionali.

 

“Una decisione che abbiamo fortemente voluto”, scrive Rossi,“e fondamentale per contrastare malattie sessualmente trasmissibili, evitare gravidanze indesiderate, ridurre il ricorso all'aborto”.

 

In Toscana, la trasmissione sessuale è responsabile del 75,6% dei casi di Aids, imputabile per quasi la metà a rapporti eterosessuali. Secondo uno studio dell’Agenzia regionale di sanità (Ars), inoltre, l’uso del profilattico è in calo e percepito per lo più a scopo contraccettivo (quando è, invece, l’unico sistema in grado di garantire protezione dalle malattie a trasmissione sessuale), mentre risulta che il ricorso all’aborto nella regione sia diminuito di qualche punto percentuale nel 2017 rispetto all’anno precedente, anche tra le minorenni.

 

“Ora”, continua Rossi,“lavoriamo per potenziare l'educazione sessuale nelle scuole, l'attività dei consultori e le campagne informative su una sessualità sana e consapevole”.

 

Tali provvedimenti, si legge nel testo della delibera, non ricadranno sul bilancio economico regionale, in quanto le aziende sanitarie riassorbiranno il tutto “attraverso la razionalizzazione della spesa sanitaria corrente”.

 

“L’obiettivo”, per Rossi, è quello “di raggiungere tutti i giovani nei luoghi di vita e formazione. Per una Toscana dove la salute sessuale è al primo posto”.

 

La contraccezione gratuita e accessibile, nonostante esistano effettivamente delle leggi in merito (come, ad esempio, la stessa 194 o quella riguardante i consultori familiari), non è però garantita ovunque in Italia, se non in regioni come, oltre la Toscana, la Puglia, l’Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte. Servirebbe una legge specifica e valida a livello nazionale, che regolamenti il sistema e non demandi la questione alle possibilità economiche e all’illuminazione dei governi delle singole regioni o alle aziende sanitarie.

 

Indietro mercoledì 14 novembre 2018 @ 17:06 © Riproduzione riservata

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