Sfiducia respinta, Mario Ferrari prosegue il suo mandato

Esclusa l’incompatibilità del sindaco. Le sue parole all'indomani del Consiglio

Portoferraio

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Il sindaco Mario Ferrari

Il Consiglio comunale che si è tenuto ieri mattina presso la Sala Consiliare del Comune di Portoferraio, non ha deluso, per così dire, le aspettative in termini di partecipazione, intensità del dibattito politico e nervi tesi come corde di violino.

La mozione di sfiducia presentata (nuovamente) dall’opposizione,indirizzata contro il sindaco, Mario Ferrari, sulla base degli esposti dell’ex segretario comunale Michele Pinzuti, è stata ufficialmente respinta: 6 i voti favorevoli – quelli degli stessi firmatari dell’esposto: i consiglieri di minoranza Cosetta Pellegrini, Paolo Andreoli, Antonella Giuzio, Alessandro Mazzei, Alessia Del Torto e Luisa Brandi – e 8 i voti contrari – quelli dei consiglieri Adalberto Bertucci, Roberto Marini, Laura Berti, Luciano Rossi, Patrizia Cherici, Vincenzo Fornino, Leonardo Tamagni e del nuovo arrivato, Nicola Ostrogovich, che sostituirà fino alla fine della legislatura l’ex assessora e consigliera Adonella Anselmi.

Un astenuto – l’ex capogruppo e consigliere di maggioranza Riccardo Nurra, da poco dimissionario e passato ai banchi dell’opposizione –, che, al momento della votazione ha preferito abbandonare l’aula, e un assente, Fabio Fasola.

In apertura di Consiglio, la maggioranza ha reso noto il parere dato al riguardo dall’ANAC, l’Autorità Nazionale Anti Corruzione, che ha escluso ogni ipotesi di incompatibilità e incandidabilità del sindaco, per cause “insussistenti”, rinviando le relative valutazioni, per competenza, al Consiglio comunale.

Nel corso della seduta, duro è stato l’ennesimo attacco dell’opposizione, cominciato con il riferimento al ritiro da parte dell’amministrazione targata Ferrari del ricorso al Tar presentato in precedenza dal Comune di Portoferraio contro il piano di successione dell’ex Unione dei Comuni, per poi arrivare alla messa in mora dello stesso Ferrari, di cui gli stessi esponenti della maggioranza sono venuti a conoscenza solo da poco tempo a questa parte, motivo che ha contribuito all’allontanamento dalla maggioranza di alcuni di loro, come ha ribadito anche l’ultimo dei dimissionari, Riccardo Nurra, e come riconosciuto dallo stesso Roberto Marini.

“A conclusione di questa vicenda”, ha dichiarato il sindaco Ferrari alla fine del Consiglio, terminato poco prima dell’una, “non posso che rimarcare ancora una volta come la minoranza consiliare abbia fatto perdere tre mesi di lavoro al consiglio comunale. Non è la prima volta che avvengono episodi di ostruzionismo di questo genere; del resto, chi non ha argomenti politici non può che aggrapparsi a questioni di questo tipo, specie quando ci si trova a pochi mesi dalla fine della legislatura ed ormai palesemente in campagna elettorale. Un atteggiamento, questo, di cui la cittadinanza dovrà tenere conto”.

Parole che sono state ribadite dal sindaco Ferrari anche questa mattina, all’indomani del Consiglio comunale, ai nostri microfoni (per ascoltare l'intervista al sindaco clicca qui).

Ferrari ha infatti concluso il Consiglio comunale affermando di aver dato mandato ai propri legali, a titolo personale, per “tutelare”, ha affermato, “la mia reputazione e la mia dignità personale e professionale, che qualcuno ha evidentemente cercato di infangare, pubblicizzando – e sventolando – dentro e fuori il consiglio comunale documenti protetti dalla privacy e di esclusivo interesse del destinatario”.

La questione, come annunciato da Ferrari, infatti, non si conclude qui: “Dopo la trasmissione già avvenuta alla Corte dei Conti della documentazione contabile relativa alle contestazioni che mi sono state fatte”, ha spiegato il sindaco, “un’altra denuncia, stavolta contro ignoti, è stata fatta in questi giorni alla magistratura ordinaria per sottrazione di documenti riservati dagli archivi comunali. I legali”, ha reso noto Ferrari, “stanno anche valutando l’opportunità di procedere ad ulteriori denunce nei confronti dei responsabili per violazione della privacy e del principio di riservatezza di atti amministrativi, che nel caso specifico erano di competenza della Corte dei Conti e della magistratura ordinaria”.

Per vedere il videoservizio clicca qui.

Silvia Leone

Indietro venerdì 9 novembre 2018 @ 11:45 © Riproduzione riservata

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