Danni al litorale: gli interventi urgenti da compiere

Incontro tra balneari e sindaco per delineare azioni di intervento

Val di Cornia

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Situazioni di maltempo sempre più estreme e sempre più dannose per l’ambiente e per alcune categorie commerciali, come i balneari, che rappresentano un settore in crescita nel comprensorio.

L’ultimo episodio lo scorso lunedì 29 ottobre quando il vento, che in alcuni casi ha raggiunto anche i 167 km orari, e le mareggiate hanno letteralmente distrutto diversi stabilimenti sulla Costa Est e hanno inferto una ferita grave all’equilibrio ambientale dell’area.


Per affrontare la questione e delineare un percorso comune di intervento, i balneari si sono riuniti ieri mattina in sala consiliare insieme al sindaco Massimo Giuliani, al dirigente del Demanio marittimo Maurizio Poli, al presidente della Parchi Francesco Ghizzani Marcia.

Presenti una ventina di rappresentanti degli stabilimenti balneari della Costa Est (Bagnoskiuma, Orizzonte, Pappasole, Mare Verde, Baia Etrusca, Pascià, Torre Mozza, Capannina, Calypso, Bagno Elia, Mirollino Beach), di Baratti (Bagno Baratti e Altamarea), dei bagnetti di Salivoli, oltre ai rappresentanti del consorzio Balneari con il presidente Fabrizio Lotti e di Confesercenti Livorno con Federico Lurbano.

I titolari degli stabilimenti balneari hanno evidenziato le criticità maggiori e alcune priorità d’intervento.

La prima in assoluto è quella di fornire agli imprenditori garanzie certe per il futuro, sia dal punto di vista economico che ambientale. Per il primo aspetto la criticità è rappresentata dal fatto che le concessioni sono in scadenza. C’è chi ha stimato danni per 200 mila euro, cifre importanti che non possono essere investite senza la garanzia di una continuità nella gestione.

Su questo punto l’amministrazione comunale si è impegnata a trovare una soluzione, attivandosi con Stato e Regione per dare sufficienti garanzie attraverso rinnovi di congrua durata delle concessioni di tutto il comparto, quindi di Costa Est ma anche di Baratti e Salivoli. Inoltre, potrebbe essere utile valutare la possibilità di finanziamenti a tasso zero, per la ricostruzione degli stabilimenti balneari.

Da più parti è emersa inoltre l’esigenza di prevedere anche interventi di salvaguardia e di protezione della costa attraverso l’intervento della Regione. Tanto più che per l’ambito della Costa Est, come ha sottolineato il presidente della Parchi Francesco Ghizzani, è stato richiesto anche il riconoscimento di riserva regionale, con garanzie maggiori rispetto all’Anpil. 

I livelli di intervento a questo proposito sono diversi. Il primo è il ripascimento della spiaggia che potrebbe consentire per la prossima primavera di ricostruire la spiaggia entro la prossima primavera, per l’apertura della nuova stagione turistica. 

Poli ha parlato a questo proposito dell’ipotesi di utilizzare la sabbia che verrà dragata per la realizzazione del porto della Chiusa, già caratterizzata e quindi di buona qualità. Il progetto è già stato autorizzato ed è pronto per essere cantierato. Si parla di circa 300mila metri cubi di sabbia.

I tempi però sono necessariamente stretti ma, vista l’emergenza, l’impegno è quello di far partire per tempo il dragaggio in modo da consentire il ripascimento entro il prossimo febbraio/marzo.

Insieme a questo, è importante prevedere anche interventi strutturali di protezione della costa che possano mettere al sicuro o limitare i danni di eventuali nuovi eventi calamitosi come quello di lunedì scorso.

Da parte del sindaco Giuliani è stata ribadita solidarietà massima, riconoscimento del lavoro svolto dai balneari per lo sviluppo del territorio e, anche in virtù di questo, la volontà di promuovere azioni che diano garanzie per il futuro di questo comparto.

L’obiettivo è quello di mettersi subito al lavoro, pubblico e privato insieme e in maniera sinergica.
 

Indietro sabato 3 novembre 2018 @ 10:20 © Riproduzione riservata

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