Grande successo per la Festa dell’Uva di Capoliveri

Una tre giorni all’insegna del folklore, della tradizione e dell'allegria

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Grande successo per l’edizione 2018 della Festa dell’Uva di Capoliveri, che si è tenuta nel finesettimana appena trascorso, il 5, il 6 e il 7 ottobre. Una manifestazione ormai storica che, come ogni anno, ha attirato migliaia di elbani e di turisti.

La Festa dell’Uva è forse la manifestazione più attesa tra tutte quelle che si tengono, ogni anno, all’isola d’Elba, e tra le più note in Toscana in tema vendemmia.

Una festa tipica, bella come solo le feste paesane sanno essere, che coinvolge nella sua preparazione tutti gli abitanti di Capoliveri, che, con l’aiuto di appassionati, provenienti dagli altri paesi dell’isola, così come dal cosiddetto “continente”, allestiscono giochi di gruppo, messe in scena e stand gastronomici per le vie del borgo elbano.

La Festa dell’Uva nasce 23 anni fa con l’idea di portare Capoliveri indietro nel tempo, facendo rivivere le sue tradizioni, il suo folklore e i suoi sapori nel periodo più bello dell’autunno, quello della vendemmia: Capoliveri è il paese del vino, e durante i festeggiamenti l’uva e il novello sono i veri protagonisti insieme ai quattro rioni, che si sfidano tra loro per conquistare l’ambito trofeo del Bacco.

I festeggiamenti sono cominciati venerdì sera, con l’inizio delle gare tra le contrade e dei giochi della Vendemmia e dell’Antico Borgo.

Un’attenzione particolare è stata riservata, in quest’edizione, ai più piccoli, che sono stati coinvolti in divertenti giochi, come la corsa nei sacchi, il tiro alla fune o il gioco del chicco d’uva sul cucchiaio, da portare di corsa senza farlo cadere fino al traguardo.

Sabato sera, invece, c’è stata l’apertura degli stand gastronomici, cui hanno partecipato anche molti produttori vinicoli elbani.

Domenica, giornata conclusiva, i rioni hanno sfilato con i propri colori e aperto alla giuria e ai visitatori le porte delle loro contrade: La Torre ha riportato in vita le atmosfere e gli avvenimenti più simbolici degli anni Novanta, come le “notti magiche” dei Mondiali del ’90 o il Festivalbar del ’98 in Piazza Matteotti, mentre il Fosso ha inscenato l’arrivo di un nuovo parroco nella Capoliveri degli anni ’40. Il Baluardo e la Fortezza, invece, hanno ricordato il duro lavoro nei campi e nelle vigne, dal passato ai giorni nostri.

Dopo gli ultimi giochi, nel tardo pomeriggio, finalmente il momento tanto atteso: quello della proclamazione del rione vincitore. Il cielo si è tinto dei colori gialli del Rione La Torre, che ha battuto il campione in carica, la Fortezza, e gli altri avversari, portandosi a casa il Bacco.

Si è conclusa così questa 23esima edizione della Festa dell’Uva, una festa in onore del buon vino, ma anche delle tradizioni, della musica e dell’allegria.

Per vedere il videoservizio clicca qui

Silvia Leone

Indietro mercoledì 10 ottobre 2018 @ 10:27 © Riproduzione riservata

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