Referendum Rimateria, si riunisce la commissione

Sarà valultata l'ammissibilità dei quesiti

Piombino

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Dopo la richiesta ufficiale da parte del Comitato promotore di indizione del referendum consultivo, avvenuta il 18 settembre scorso, la giunta comunale ha nominato le Commissioni che dovranno valutare l’ammissibilità o meno dei due quesiti presentati.
Secondo lo Statuto comunale la commissione deve essere composta da sei esponenti: il presidente del consiglio comunale che la presiede, il segretario generale del Comune, due funzionari (il dirigente del Servizio affari generali e uno del Servizio elettorale) e due esperti competenti in materia indicati uno dal sindaco e uno dal Comitato promotore.

Pertanto, faranno parte delle due commissioni Angelo Trotta in qualità di presidente, Maria Luisa Massai segretario generale, Maurizio Poli dirigente Affari legali, Federico Paradisi responsabile Servizio elettorale, Renzo Grassi in qualità di esperto indicato dal sindaco, e due esperti indicati dal Comitato promotore che saranno Francesco Ferrari e Fabrizio Callaioli rispettivamente per il primo e per il secondo quesito.

Il primo quesito è relativo al progetto di realizzazione di una nuova discarica per rifiuti speciali sull’area denominato LI53 da 2,5 milioni di metri cubi, il secondo intende consultare la popolazione sulla vendita di una parte delle azioni di RiMateria ai privati.

Le commissioni si riuniranno per la prima volta mercoledì 10 alle 15 ottobre per avviare il lavoro per analizzare i due quesiti presentati.
Le sedute della Commissione non saranno pubbliche e non potranno essere registrate e mandate in streaming, come invece era stato richiesto dal Comitato promotore.

Il presidente Trotta ha risposto ufficialmente alla richiesta facendo presente che la Commissione è un organo tecnico e non politico, chiamato a esprimere un parere sulla ammissibilità del referendum. Come tale, i lavori non sono pubblici e non è consentita la registrazione in diretta.


La Commissione dovrà terminare i propri lavori e comunicare l’ammissibilità o meno dei due quesiti entro il 31 ottobre.

Nel mese di novembre sarà nuovamente il consiglio comunale ad esprimersi. La decisione della Commissione potrebbe essere ribaltata dal consiglio comunale ma solo in presenza di una maggioranza qualificata del consiglio e cioè dei 2/3 dei consiglieri.


 

Indietro lunedì 8 ottobre 2018 @ 15:39 © Riproduzione riservata

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