Piombino aderisce al Distretto rurale Toscana Sud

Il 1 ottobre il consiglio comunale ha approvato la delibera

Piombino

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Sviluppo e valorizzazione del territorio rurale e integrazione tra politiche economiche e politiche del territorio.
Il consiglio comunale ha approvato, lunedì 1 ottobre, l’adesione del Comune di Piombino al Distretto Rurale Toscana Sud, con una revisione delle norme sull’organizzazione del distretto rurale, per renderle funzionali e adeguate al nuovo contesto istituzionale, dopo la soppressione delle province che avevano competenze in materia, e per adeguare i distretti all’attuale fase socio-economica.

“Il mondo agricolo e rurale rappresenta un’opportunità importante di sviluppo del territorio – ha detto il sindaco Giuliani durante la presentazione della delibera – E’ importante che la nostra area sia dentro questo distretto. In Toscana sono presenti già diversi distrertti rurali: Lunigiana, Maremma, rurale-vivaistico ornamentale della provincia di Pistoia, floricolo interprovinciale di Lucca e Pistoia, rurale forestale della montagna pistoiese, Montalcino San Giovanni d'Asso. Quello della Toscana sud, all’interno del quale convergeranno molti Comuni, sarà molto ampio, il più grande d’Italia e consentirà una programmazione specifica per ogni territorio. Per quanto riguarda il nostro territorio, grazie all’alta specializzazione di tutti i componenti, l’obiettivo sarà quello di sviluppare il settore agro-industriale. Spesse volte questo è un settore che viene trattato a compartimenti stagni che prevede una verticalizzazione dei prodotti e una valorizzazione di tutte le fasi della produzione e di tutti i soggetti coinvolti, dai produttori primari fino alla fase conclusiva della commercializzazione. Per far questo ci risulta che la Regione abbia già stanziato 15 milioni di euro, ma altre risorse verranno dal percorso di concertazione che la Regione ha avviato con i ministeri competenti”.

Tra le novità previste dalla legge regionale approvata nel marzo 2017, la costituzione di un’assemblea di distretto che approvi il progetto economico territoriale e ne verifichi la corretta ed efficace attuazione. Cambia il ruolo del soggetto referente del distretto, che potrà assumere qualsiasi forma giuridica e avrà il compito di predisporre e attuare il progetto economico territoriale e di provvedere all’organizzazione delle attività del distretto.

Da parte delle minoranze sono stati espressi dubbi per le dimensioni eccessive del distretto che potrebbero penalizzare la partecipazione delle singole imprese all’interno dell’organo principale che è l’assemblea. Altri dubbi sulle modalità e i criteri di assegnazione delle risorse.

Nel corso del consiglio comunale è stato approvato inoltre il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 delle aziende partecipate, presentato dall’assessore Ilvio Camberini.

Indietro martedì 2 ottobre 2018 @ 08:51 © Riproduzione riservata

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