Plauso del Quirinale all’organizzazione della sicurezza

Il Piano di Safety è stato affidato ad un’azienda elbana. Ecco i dettagli

Cronaca

La visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’isola d’Elba per l’inaugurazione del nuovo anno scolastico è stato un vero successo, non solo dal punto di vista dello spettacolo mediatico ma anche da quello organizzativo. Questo grazie alla preparazione e alla professionalità degli addetti ai lavori, e, soprattutto, all’efficienza del Piano di Safety, implementato da un’azienda elbana.

Neanche il maltempo, infatti, è riuscito a guastare la festa, grazie alla preparazione preventiva di un Piano B, che si è rivelato fondamentale. Michele Mazzarri, titolare dell’azienda “Iniziative di Prevenzione”, ci ha spiegato nei dettagli l’allestimento della sicurezza di questo evento:

M.M: “Io ho partecipato a 3 riunioni del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico a Livorno, e le mie interfacce privilegiate sono state, soprattutto, i vigili del fuoco, il 118, tutti i tecnici Rai, e, in particolare, il responsabile della sicurezza della Rai, cui mando un saluto, Luca Gismondi, che mi ha aiutato molto. Abbiamo collaborato bene e siamo riusciti, anche grazie a lui, ad operare in maniera sinergica. E quindi tutto, poi, almeno all’interno del Palazzetto è stato portato a compimento bene".

Il Piano di sicurezza è stato depositato in Prefettura, come da prassi, e validato da un’apposita Commissione. Un Piano di Safety valuta la sicurezza delle persone coinvolte in un evento sotto tutti i punti di vista: uscite di sicurezza, presidi antincendio e di assistenza, posizionamento squadre di emergenza, cartellonistica, certificazioni e autorizzazioni. Tutto deve essere calcolato nei minimi dettagli e niente va lasciato al caso, come ci spiega Michele Mazzarri:

M.M: “Oltre che la parte redazionale, che è molto tecnica, il Piano riprende una serie di layout dove si inquadra l’area dove abbiamo titolo di dover operare, e dopo una serie di schemi successivi, la collocazione degli operatori: quindi, dove dovevano essere presenti le forze dell’ordine, gli addetti dello staff, gli addetti antincendio, gli addetti al primo soccorso, quindi soprattutto addetti del 118, come il medico, e altre collocazioni. Poi anche la collocazione dei mezzi di soccorso, e qui parliamo di mezzi antincendio, mezzi di pronto soccorso e mezzi ausiliari. Un’altra parte fondamentale sono le uscite, i varchi di sicurezza, che devono rientrare all’interno di determinati canoni, e quindi sono stati documentati e certificati. Molto importante era anche il percorso per i portatori di handicap: quindi abbiamo rintracciato un percorso che potesse essere idoneo per chi aveva difficoltà motorie, quindi anche questa opzione è stata valutata. Poi c’è la collocazione delle sedute, che rimarrà un progetto, perché non è stata attivata, ma era prevista con tutta una serie di evidenze che dovevano essere messe a punto, come ad esempio la posizione delle telecamere, anche quelle di tipo “gimmi”, quelle basculanti, che non dovevano interagire con le uscite di emergenza. Un’interfaccia qui l’abbiamo avuta con il regista, persino, per esigenze delle volte contrapposte, ma alla fine abbiamo trovato una soluzione a tutte queste problematiche”.

Mazzarri ci illustra nel dettaglio anche il Piano B:

M.M: “E infine, come dicevo, c’era questo così consciuto “piano B” con le collocazioni che avete avuto modo di vedere, che durante la diretta sono state attivate: qui vediamo anche i percorsi di esodo, che qualcun avrà visto anche durante la diretta, presidiati, sia per il piano terra, dove c’era il parterre, dove abbiamo collocato le sedute, sia sulle tribune, che abbiamo, ovviamente, presidiato e riempito per il massimo che si poteva fare. Tutto questo ha dato l’opportunità di portare a compimento la manifestazione senza creare problemi alla diretta e, direi, alle persone”.

L’organizzazione elbana ha ricevuto anche il plauso del Quirinale:

M.M: “Posso dire una frase che ha proferito la responsabile del cerimoniere del Quirinale, la Dott.ssa Anna Raimondi, che ha detto “L’unica volta che avevamo un piano B, l’abbiamo messo in pratica”, quindi con una certa verve di rammarico, perché all’esterno lo spettacolo sarebbe stato molto più bello il tutto, però anche con un plauso alla nostra progettualità che ci ha dato motivo di poter portare a compimento un qualcosa che sennò difficilmente avrebbe avuto i tempi che poi abbiamo potuto appurare. Quindi direi che, sommando tutto, siamo soddisfatti, siamo stati caricati molto di adrenalina e di responsabilità, però oggi possiamo dire che l’isola d’Elba ha, anche su questo contesto, operato a livelli eccelsi”.

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Silvia Leone 

Indietro lunedì 24 settembre 2018 @ 17:22 © Riproduzione riservata