Un omaggio ai due Presidenti “elbani”, Pertini e Mattarella

Di Circolo Culturale Sandro Pertini dell'Elba

La lettera

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“Un Presidente della Repubblica onora l'Elba con la sua presenza e inaugura l'anno scolastico italiano al “Cerboni” di Portoferraio. Mai successo che la più alta carica dello Stato si appresti a sbarcare (in questo caso ad atterrare) sul suolo elbano, estrema periferia italiana. Un bel segnale.

Prima, a proposito di alte cariche, un re aveva bazzicato ogni tanto l'isola, ma quella di Montecristo, che qualcuno gli aveva regalato. Ma la nostra associazione, diretta dalla Prof.ssa Annamaria Contestabile, ha speso anni di ricerche volontarie dietro un'altra figura di elevato valore, anche lui legato all'Arcipelago Toscano, e siamo di certo onorati di questa presenza nuova, con un Sergio Mattarella Presidente esemplare, a partire dalla sua professione di giurista, una persona che crede ed esalta i valori democratici, impegnata a dedicare la sua vita alla giustizia e al bene dello Stato italiano. Si fa elbano per un giorno.

E un suo collega, ormai scomparso, ha vissuto qua anni bui, come detenuto politico antifascista a Pianosa, "senza il miraggio di un domani per me radioso" come disse scrivendo dalla sua cella all'anziana madre. E subì anche un processo per oltraggio a Portoferraio, nel 1933, perché si era opposto ai maltrattamenti, che gli allungò la pena di altri 9 mesi e 24 giorni. Sergio Mattarella lo conosce molto bene questo personaggio, che ha fatto oltre 16 anni di carcere e confino e, caduto Mussolini, animò la Resistenza, per poi costruire la Costituzione repubblicana italiana, insieme alle oltre 500 persone della Costituente. Divenne deputato e infine nel 1978 fu nominato Presidente della Repubblica.

Certamente è chiaro che parlo di Sandro Pertini, il quale dal cielo si godrà questo momento storico per l'Elba di domani, quando il suo collega siciliano parlerà agli studenti del “Cerboni”. L'isola dei liguri, dei greci e degli etruschi, dei Medici e delle varie dominazioni, dell'illustre esiliato Napoleone, di Pietro Gori anarchico gentile, oggi riceve il personaggio più importante, perché è un uomo libero, preparato, simbolo della democrazia, conquistata dai nostri padri a caro prezzo, e tra quei padri c'è anche Sandro Pertini, insieme a tanti antifascisti anonimi.

Omaggio al presidente Mattarella e che lo Stato metta al primo posto e al centro della vita italiana la scuola, insieme ai servizi sociali, per eliminare, prima possibile, i nei del nostro sistema che ancora non riesce ad applicare pienamente la Costituzione, che vuole tutti uguali”.

Circolo Culturale Sandro Pertini dell'Elba 

Indietro domenica 16 settembre 2018 @ 09:49 © Riproduzione riservata

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