75 anni fa il bombardamento tedesco di Portoferraio

Il ricordo dell'evento è stato celebrato questa mattina in Piazza Ageno

L'anniversario

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Correva l’anno 1943, l’anno della svolta: le forze tripartite cominciavano ad accusare i primi colpi e ad arretrare nelle loro posizioni. Il 10 luglio, le truppe alleate sbarcarono in Sicilia, dando inizio alla cosiddetta Campagna d’Italia (1943-1945), e, di lì a poco, il regime fascista crollò, sostituito dal governo retto dal generale Badoglio, che l’8 settembre firmò un armistizio con gli Alleati.

La penisola italiana si ritrovò spezzata in due: occupata, al sud, dalle truppe di liberazione, e, al nord, dai tedeschi, mentre la popolazione, ridotta ormai alla miseria, era vittima dei continui bombardamenti incrociati tra le due parti.

Uno di questi, il primo di una lunga, tragica serie, colpì anche l’isola d’Elba. Il 15 settembre 1943 i tedeschi, ex-alleati, intimarono la resa di Portoferraio, che rifiutò. Il giorno successivo, il 16 settembre, le sirene cominciarono a dare l'allarme intorno alle 11 e 30 del mattino e una flotta di aerei tedeschi sorvolò la città, sganciando bombe da più di una tonnellata, che rasero quasi al suolo gli edifici e provocarono oltre 300 vittime, molte delle quali ancora senza nome, perché polverizzate, schiacciate dalle macerie o scomparse in mare. Insieme a loro, migliaia di feriti, di mutilati e di sfollati.

Dopo le bombe, gli aerei tedeschi lanciarono dei manifesti che continuavano ad invitare alla resa, che Portoferraio continuò strenuamente a rifiutare.

Questa mattina, a 75 anni di distanza da uno degli eventi più luttuosi della sua storia, Portoferraio ha celebrato, proprio alle 11 e 30, in Piazza Ageno, davanti al Municipio, una cerimonia commemorativa alla presenza del sindaco Mario Ferrari, dei rappresentanti delle autorità civili e militari, delle Associazioni d’Arma, come la sezione elbana dei Bersaglieri, e dell’ANPI.

Una cerimonia semplice ma sentita, avvenuta, quest’anno, senza la presenza degli studenti delle scuole, impegnate nei preparativi per l’imminente visita, domani, del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno scolastico.

“La commemorazione di questi avvenimenti non deve avere confini ideologici”, ha detto il sindaco Ferrari nel suo discorso. “La presenza qui di tutti voi è segno di un sentimento che ci lega tutti”. Una corona di alloro è stata deposta sotto la targa commemorativa dell’evento e successivamente benedetta dal Parroco di Portoferraio.

Mario Ferrari: “Il 16 settembre è sempre stato un momento che l’Amministrazione si è sempre impegnata a ricordare. Quest’anno in tono minore per la mancata partecipazione delle scolaresche, sia perché è domenica, sia perché domani arriva il Presidente, e quindi c’è tutta un’organizzazione, un movimento che non ha consentito la loro presenza. Erano comunque presenti le Associazioni d’Arma, l’ANPI e le forze armate., che come al solito hanno contribuito a dare un valore aggiunto a questo ricordo. Ricordare oggi è importante perché se non si ricorda non si sa perché siamo qui, come ci siamo arrivati, ed è importante per evitare di commettere gli errori. Poi uno, magari, non impara nulla, ma il non ricordare non consente nemmeno di avere un elemento di riferimento per avere qualcosa da imparare. E quindi queste cose vanno ricordate, nel bene e nel male”.

Alla fine della cerimonia, il sindaco Ferrari ha dato appuntamento al prossimo 22 settembre presso il Molo Gallo, dove verrà celebrato un altro importante avvenimento bellico, l’affondamento del piroscafo Sgarallino.

Per vedere il videoservizio clicca qui

Silvia Leone

Indietro domenica 16 settembre 2018 @ 16:22 © Riproduzione riservata

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