Arrivano i dati ambientali della Toscana

Arpat ha pubblicato la settima edizione dell’Annuario

Ambiente

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L’Arpat ha pubblicato la settima edizione dell’Annuario relativo ai dati ambientali della Toscana.
Strutturato in sei capitoli tematici (aria, acqua, mare, suolo, agenti fisici e sistemi produttivi), l’Annuario è una raccolta di oltre 50 indicatori attraverso cui vengono approfonditi i temi ambientali ed analizzato lo stato dell’ambiente a livello regionale.

Per ciascuno degli indicatori i dati - riferiti al 2017 – sono presentati attraverso grafici, tabelle ed infografiche.
E’ inoltre possibile, in modo immediato, accedere al sito Web dove poter consultare, ed eventualmente scaricare, la serie storica dell’indicatore.

Per rendere più agevole la consultazione della pubblicazione, ARPAT ha inoltre realizzato dieci fascicoli provinciali che forniscono informazioni relative ai singoli territori, messe a confronto con quelle complessive della Toscana.

Vediamo, in sintesi, la situazione che emerge dalla lettura dei principali indicatori.

La situazione dell’aria sul territorio regionale appare complessivamente positiva, anche se permangono alcuni problemi per tre inquinanti: PM10, ossidi di azoto e ozono.

Relativamente ai fiumi ed al loro stato ecologico, il 67% di quelli monitorati nel 2017 è lontano dall’obiettivo di qualità stabilito dalla normativa europea.

Non buono lo stato chimico delle acque marino costiere. Nella matrice acqua il basso livello di qualità ambientale è legato alle alte concentrazioni di Tributilstagno (TBT) e in alcuni casi di mercurio e benzo[a] pirene

Nel 2017 si sono registrati 48 spiaggiamenti di cetacei lungo le coste toscane, più del doppio rispetto allo scorso anno. 50 le tartarughe recuperate e 24 i grandi pesci cartilaginei rilevati (catturati accidentalmente o avvistati).

Passando al suolo e agli indicatori relativi ai procedimenti di bonifica, aumentano sia la densità dei siti sia la percentuale di superficie interessata da procedimento di bonifica. Sono le attività industriali ad originare la maggior parte dei procedimenti, in termini di numero e superfici interessate.

Le misure dell’induzione magnetica generata da elettrodotti e cabine elettriche mostrano il rispetto dei limiti in tutti i punti indagati. Quanto agli impianti di telefonia e radio-tv, qui i limiti di legge sono rispettati nella maggioranza dei casi. I superamenti si sono verificati presso siti complessi, ospitanti numerosi impianti Radio-TV.

Per quanto riguarda invece la depurazione dei reflui urbani, ARPAT ha effettuato controlli in 171 depuratori di reflui urbani maggiori di 2000 abitanti equivalenti, riscontrando in 50 di questi varie irregolarità che hanno prodotto una sanzione amministrativa o una comunicazione di reato in numero maggiore rispetto agli ultimi anni.
 


 

Indietro sabato 15 settembre 2018 @ 17:38 © Riproduzione riservata

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