Forteto, "Affidereste i vostri bimbi a due condannati?"

Il senatore della Lega Vescovi denuncia anni di silenzio sullo scandalo

il caso

Condividi

“Molti di noi sono genitori: voi dareste i vostri figli a due soggetti condannati con sentenza passata in giudicato? Non colpiti da un avviso di garanzia, ma da una sentenza passata in giudicato nel 1985”.

Manuel Vescovi su questo è tranchant. Il senatore della Lega e segretario del partito per la Toscana non le manda a dire e in aula infiamma la discussione sull’Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui fatti accaduti al Forteto, la comunità in provincia di Firenze nella quale furono commessi abusi sessuali sui minori. L’inchiesta, condotta dal magistrato toscano Carlo Casini, portò nel 1985 alla condanna in via definitiva del fondatore Rodolfo Fiesoli e del suo braccio destro Luigi Goffredi per libidine violenta, corruzione di minorenne e maltrattamenti. Dal Senato semaforo verde alla commissione bicamerale che dovrà far luce su quella che è considerata ancora una ferita aperta dopo anni di silenzio che il senatore Manuel Vescovi denuncia apertamente nella sua dichiarazione di voto finale. “Dal 1985 al 2013-2014 - spiega Vescovi in aula - vi è stato il silenzio di chi ha avuto ruoli di responsabilità in quella Regione, in quella Provincia, in quella città. Le istituzioni sapevano che vi era stata quella condanna, ma il tribunale dei minori continuava a dare dei bambini in affido a questa comunità. E faceva tante cose questa comunità, questa è la cosa grave”.

Anni di buio quelli tra la prima condanna e l’ultima che arriva nel 2015 dopo la fine di un processo che si è costituito a seguito di nuove denunce. Anni in cui l’attività all’interno del Forteto continua ad andare avanti. “E chi governava lì? Chi rappresentava le istituzioni? Allora, la responsabilità politica ha un nome e cognome e in questa Aula dobbiamo dirlo: si chiama Partito Democratico”.

Le proteste in aula da parte del Partito Democratico. La senatrice toscana Caterina Biti esprime subito parere favorevole. “Il nostro partito ha affrontato e affronterà questo tema con l'attenzione e il rispetto dovuti a tutti coloro che hanno la vita segnata da abusi e violenze. Allo stesso tempo, però, staremo bene attenti a porci lontani e a bloccare qualsiasi strumentalizzazione politica di una storia così dolorosa. Non ce lo possiamo permettere”.

Per il Movimento Cinque Stelle la Commissione di inchiesta sui fatti del Forteto è necessaria per arrivare ai responsabili. Perché, spiega Laura Bottici, nonostante due inchieste regionali non si è andato oltre. “Per cinque anni ho ripetuto in quest'Assemblea che la prima volta che ho incontrato le vittime della comunità «Il Forteto» ho anzitutto chiesto scusa. È una scusa morale che tutti noi dobbiamo fare, perché altrimenti queste sono solo parole al vento”.

Irma Annaloro


 

Indietro venerdì 14 settembre 2018 @ 10:14 © Riproduzione riservata

Commenta l'articolo

Attenzione: i commenti sono soggetti a moderazione. Un moderatore deve approvare il commento inserito prima che esso venga visualizzato.

blog comments powered by Disqus