Al via la campagna pro-referendum del Comitato Salute

"Il confronto democratico si concluda con il pronunciamento dei cittadini"

Rimateria

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Rimateria, foto di repertorio

Parte oggi, mercoledì 12 settembre, la campagna a sostegno della richiesta di un referendum consultivo su Rimateria, portata avanti dal Comitato Salute Pubblica Piombino - Val di Cornia. Il progetto dell'azienda prevede la costruzione di una nuova discarica ad Ischia di Crociano, che avrà come riferimento il mercato nazionale dei rifiuti speciali.

Il referendum è promosso da un Comitato Promotore Referendario, costituito da cinque cittadini. Se la commissione comunale che esaminerà i quesiti proposti dal Comitato li riterrà validi, solo dopo questo passaggio, saranno i cittadini a dover confermare con 3000 firme la necessità di andare alla consultazione referendaria.

“Il referendum poteva essere indetto dall'Amministrazione Comunale, se avesse accettato quanto proposto da tutte le opposizioni in Consiglio, ma così non è stato, quindi per fare il referendum resta solo la strada dell'iniziativa diretta dei cittadini”, commentano dal Comitato Salute Pubblica, che istituirà per tutto il mese di settembre dei banchetti informativi, il mercoledì mattina, dalle 9:00 alle 13:00, in via Ferrer, angolo C.so Italia, e il sabato, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 17:30 alle 20:30, in P.za Cappelletti.

“Tutti i cittadini sono invitati a partecipare. Rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento e proposta”, fanno sapere dal Comitato. “Il progetto presentato da Rimateria Spa di una nuova discarica da 2,5 milioni di metri cubi di rifiuti e dell'innalzamento di un'altra discarica, abbandonata dal 2008, per conferirvi altri 350.000 metri cubi, è talmente importante da potere orientare e segnare la vita, non solo economica, del nostro territorio per i prossimi decenni. Per questo le idee di chi tale progetto approva e di chi lo avversa devono trovare un momento di confronto. La discarica sorgerà proprio all'ingresso est della nostra città, confinerà con un nostro quartiere e con altre attività presenti in zona”.

Necessario, dunque, secondo il Comitato, un confronto democratico, che deve concludersi con il pronunciamento dei cittadini attraverso la consultazione referendaria. “Tale iniziativa bloccherebbe momentaneamente il nuovo progetto ma solo fino al pronunciamento della città”, concludono dal Comitato Salute Pubblica, “e non impedisce a Rimateria di continuare a funzionare, accogliere rifiuti, mettersi a norma e portare avanti il vecchio progetto Rimateria, iniziato solo nel 2016, che, diversamente dal nuovo progetto, può avere come riferimento le esigenze del territorio”.

Indietro mercoledì 12 settembre 2018 @ 10:12 © Riproduzione riservata

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