Cinque casi di meningite virale contratta all'Isola d'Elba

Un elbano tra le persone colpite. Responsabile del virus un pappatacio

Cronaca

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Ospedale di Livorno

Una settimana, 6 casi di meningite, un dettaglio in comune: l’Isola d’Elba. Sono infatti 5 i giovani che erano stati in vacanza sull’isola, un livornese, tre piombinesi e un elbano. Il sesto ragazzo è residente invece in provincia di Pisa a Pontedera. Tutti hanno un età compresa tra i 25 e 45 anni.
Secondo le informazioni che arrivano dall’ospedale di Livorno, dove i pazienti sono stati ricoverati nel reparto di malattie infettive, probabilmente la patologia è stata contratta proprio all’Isola d’Elba attraverso la puntura di un pappatacio. Si tratterebbe dunque di casi di meningite virale, non contagiosa, piuttosto frequente in Toscana e nel Mediterraneo. Non a caso il virus viene chiamato Virus Toscana, data la presenza in tutta la regione dell’insetto, simile alle zanzare che provoca una meningo-encefalite virale.
Non parliamo infatti di un caso unico registrato in Toscana e in particolare all’Elba, dove già qualche anno fa si sono contate 4 persone colpite dalla malattia, tra cui una donna di Empoli, da poco tornata da una vacanza elbana, che rimase in coma. In generale comunque, come nel caso dei 6 ragazzi, la meningite si manifesta in forme leggere: i giovani sono infatti arrivati al pronto soccorso accusando mal di testa e febbre, mentre nei casi più gravi può verificarsi anche la presenza di un eritema cutaneo, vomito e dolori muscolari.
I ragazzi sono stati quindi sottoposti ad una cura anti-infiammatoria e i giorni di ricovero e di riposo hanno accelerato la guarigione. La ripresa è stata rapida e senza particolari complicazioni, tanto che già quattro pazienti sono stati dimessi nella giornata di ieri, un altro oggi e l’ultimo potrà lasciare l’ospedale domani. Nonostante sei casi in una settimana, cinque dei quali concentrati in un territorio ben definito, potrebbero far pensare ad un allarme, in realtà possiamo inserire i pazienti all’interno di quelli che dall’Asl vengono definiti “casi attesi”. In base ai dati infatti, per il 2018 ci si aspettano circa 10/12 persone colpite dal virus. Intanto il dott. Luigi Genghi, responsabile dell’Ufficio Igene e Prevenzione dell’ospedale di Portoferraio ha inviato un invito a tutto i comuni elbani a mettere in atto una disinfestazione ordinaria e straordinaria.
 

Ilaria Leonelli

Indietro mercoledì 5 settembre 2018 @ 15:47 © Riproduzione riservata

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