Il Consorzio 5 Toscana Costa a lavoro sull'isola d'Elba

Ben 70 i corsi d'acqua interessati dagli interventi di manutenzione ordinaria

Cronaca

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Anche quest’anno, come di consueto nel periodo estivo, è massimo il lavoro del Consorzio 5 Toscana Costa. Tre sono le Unità Idrografiche Omogenee (UIO), ossia i 3 bacini larghi secondo i quali si è suddiviso il Comprensorio di riferimento per una gestione più efficace: UIO A, che comprende la Costa livornese e la Val di Cecina, UIO B, che raccoglie la parte centro sud di Val di Cornia e Pecora, e UIO C, relativa a Elba, Capraia e Arcipelago.

In merito a quest'ultima, dal mese di giugno i corsi d'acqua sono oggetto di interventi di manutenzione, consistente principalmente nel taglio e nello sfalcio dell'erba infestante. I lavori proseguono senza sosta grazie all'impiego di personale e mezzi propri del Consorzio, ma anche grazie alla collaborazione di ditte e professionisti esterni, ai quali sono stati affidati alcuni interventi. Il Consorzio 5 Toscana Costa è all'opera con il proprio personale: 2 trattori e 2 escavatori su circa 30 corsi d'acqua in varie zone, tra cui Marina di Campo, Schiopparello, San Martino, Nisporto, Bagnaia e Cavo.

Oltre agli interventi periodici, saranno eseguiti anche dei secondi passaggi nelle zone più sensibili (come, ad esempio, i centri urbani). A questi lavori si vanno ad aggiungere 40 cantieri affidati a ditte esterne e all'Unione di Comuni montani delle Colline Metallifere (per un importo di circa 250mila €), consistenti non soltanto nello sfalcio e nel taglio dell'erba, ma anche in interventi puntuali e di consolidamento spondale, mediante realizzazione di scogliere.

“Un impegno consistente – dichiara il Presidente del Consorzio Giancarlo Vallesi – che ci permette di portare a termine il maggior numero degli interventi nei mesi estivi, periodo meno colpito da piogge e agenti atmosferici avversi, così da aumentare la sicurezza dei centri abitati e delle campagne, preparandoci ad affrontare l'autunno e l'inverno, normalmente più piovosi e critici dal punto di vista climatico. Coordinare contemporaneamente lavori in proprio e lavori di ditte esterne, sebbene logisticamente più complesso – ha aggiunto il Presidente – ci dà la possibilità di eseguire in tempi molto brevi i lavori di manutenzione ordinarie e prevenire potenziali situazioni di pericolo o disagio”.

Indietro giovedì 30 agosto 2018 @ 10:13 © Riproduzione riservata

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