Rio nell’Elba tra i venti comuni senza sportelli bancari

I numeri della Cgil Toscana. La regione ha perso 500 filiali in 10 anni

Il caso

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Sarà colpa delle nuove tecnologie che avanzano. Sarà che, ormai, le casse automatiche hanno preso il sopravvento a scapito dei dipendenti, rendendo inefficiente la presenza di una filiale sul territorio. Sta di fatto che in Toscana diminuiscono sempre più gli sportelli bancari e che in in alcuni comuni, venti per l’esattezza, non se ne vede traccia. Fra questi c’è anche Rio nell’Elba, fresco di fusione con il comune di Rio Marina.

I numeri. Questa è la fotografia scattata dalla Fisac Cgil Toscana sui dati di Bankitalia. Scendendo più nel dettaglio, negli ultimi dieci anni sono stati chiusi oltre 500 sportelli bancari. Nel 2008 erano 2500, ma oggi ne risultano meno di 2000. Stesso discorso per i dipendenti. Il numero dei bancari è sceso di un terzo, passando dai 31.500 nel 2008 ai 22mila attuali. E le aspettative per il futuro non sono confortanti. Perché la previsione ci dice che entro il 2019 la regione dovrà rinunciare ad altri cento sportelli bancari e mille dipendenti bancari perderanno il posto di lavoro.

I comuni senza sportelli bancari. Venti comuni, in tutto questo, sono rimasti senza filiali. Tra questi c’è anche Rio nell’Elba. Anche se, ormai, fa comune unico con Rio Marina dopo la fusione. Tra gli altri c’è San Godenzo, Castiglione di Garfagnana, Lorenzana, Marliana, Montemignaio, Piteglio, Villa Collemandina. Numeri preoccupanti per la Fisac Cgil Toscana che ha evidenziato come altri 33 comuni, oltre ai venti sprovvisti di sportelli, abbiamo registrato un calo di filiali tra il 50% e il 90%.

Irma Annaloro

Indietro venerdì 24 agosto 2018 @ 14:51 © Riproduzione riservata

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