Aperto il nido di Straccoligno: le tartarughe nate sono 67

Ben l’88% delle piccole sono riuscite a raggiungere il mare

Ambiente

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foto di Aurora Ciardelli, Legambiente

67 nate su 76 uova: è questo il bilancio più che positivo della covata della tartaruga Caretta Caretta – ribattezzata “Genova” da Legambiente, in ricordo dei tragici fatti del 14 agosto scorso – che ha scelto la spiaggia di Straccoligno, nel comune di Capoliveri, come il luogo dove creare il suo nido.

Il risultato è emerso sabato pomeriggio durante l’esame del nido da parte degli esperti di Arpat, Università di Siena e Istituto Zooprofilattico, che, in collaborazione con i volontari di Legambiente Arcipelago Toscano, con l’associazione tartAmare e la Capitaneria di Porto di Portoferraio, e per conto dell’Osservatorio per la Biodiversità della Regione Toscana, hanno portato avanti le delicate operazioni di apertura del nido, per studiare le sue caratteristiche, il totale delle uova deposte, il numero degli esemplari effettivamente nati e l’eventuale presenza di piccoli deceduti (5 per l’esattezza, mentre 4 sono state le uova che non si sono schiuse).

“Con le analisi successive potremo raccogliere informazioni importanti sulla deposizione e anche sulle origini di questa tartaruga”, hanno spiegato le biologhe Letizia Marsili e Cecilia Mancusi alle tante persone che si erano radunate intorno alle transenne per assistere alle operazioni. “Con analisi genetiche più approfondite saremo forse in grado di risalire all’identità dell’animale, che potrebbe aver già nidificato nel nostro mare”.

Nel tardo pomeriggio di sabato 18 agosto, la voglia di vivere di queste tartarughine non aveva atteso neanche il calare del sole, e, una ad una, le piccole erano sbucate dalla sabbia e si erano fatte spazio tra gli asciugamani, gli ombrelloni e i piedi dei bagnanti, raggiungendo il mare e cominciando la loro avventura della vita.

L’isola d’Elba era già stata protagonista di una nidificazione di Caretta caretta l’estate scorsa, quando “mamma tartaruga” aveva scelto la spiaggia di Marina di Campo. Questo nido è risultato più piccolo, meno profondo e con meno uova, ma la sua riuscita a livello riproduttivo, pari all’88%, è stata comunque “un successo indiscutibile” secondo gli esperti, soprattutto tenuto conto che la spiaggia di Straccoligno presentava alcuni ostacoli ambientali, come, ad esempio, le caratteristiche della sabbia.

Ora, gli occhi sono puntati sui due nidi di Caretta caretta sulla spiaggia di Santa Lucia, nel comune di Castiglioncello, a Rosignano Marittimo, la cui schiusa è prevista per il prossimo mese di settembre.

Indietro giovedì 23 agosto 2018 @ 21:16 © Riproduzione riservata

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