I risultati della raccolta differenziata all’isola d’Elba

Volano le percentuali nei comuni gestiti interamente col “porta a porta”

Ambiente

Condividi

ESA spa, gestore del ciclo dei rifiuti per i comuni dell’isola d’Elba, ad esclusione del Comune di Porto Azzurro, comunica le percentuali di raccolta differenziata raggiunte fino al mese di luglio 2018 dai vari territori elbani.

Ben 3 comuni – Portoferraio, Capoliveri e Marciana – ormai si sono lasciati alle spalle l’ecotassa regionale, cioè quel tributo aggiuntivo, stabilito dal 2017 nella misura circa del 25%, versato alla Regione Toscana su tutti i rifiuti solidi conferiti alla discarica e agli impianti di incenerimento senza recupero di energia.

L’ecotassa è un’ulteriore penalizzazione economica che ha la funzione di incentivare i comuni a produrre meno rifiuti e, dall’altra parte, a recuperare la gran parte dei rifiuti prodotti. Per ottenere questi obiettivi, la Regione Toscana punta sull’estensione delle modalità di raccolta dei rifiuti cosiddette “porta a porta”, stabilendo nel 2018 quote di finanziamenti per i comuni che hanno realizzato o realizzeranno progetti di raccolte di questo tipo.

ESA spa, che ha partecipato al bando di assegnazione, ha ottenuto il riconoscimento economico per i progetti di “porta a porta” a Portoferraio, Capoliveri e Campo nell’Elba, e per quello che partirà prossimamente su Marciana Marina.

Questi i dati raggiunti dai vari comuni elbani, calcolati sulle produzioni al 31 luglio 2018. La differenza è con lo stesso periodo del 2017:

Portoferraio              65,8% +17,00%
Capoliveri                   72,4% +9,2%
Rio                                 44,3% - 0,79%
Marciana                     65,2% -1,9%
Campo nell’Elba       49,10% + 18,0%
Porto Azzurro            17,7% -2,2%
Marciana Marina      61,8% -0,4%

Numeri più che confortanti arrivano dai dati dei comuni in cui è attivo il servizio integrale del “porta a porta” gestito da ESA spa, in particolare da Portoferraio, che nonostante l’esclusione del centro storico dal servizio, arriva a luglio a toccare il 70,5% di differenziata, da Capoliveri, che raggiunge il 67,7%, e da Marciana, con il 66,3%.

Ottimi risultati anche nei territori dove il “porta a porta” si affianca alla raccolta di prossimità, come Campo nell’Elba, che raggiunge il 49,3%, contro il 35,0% dello scorso anno, e Marciana Marina, con il 60,4%. Sui 7 comuni elbani la media della raccolta differenziata si attesta sul 56,2%.

I numeri che parlano dell’ottimo percorso che l’isola ha fatto in tema di rifiuti, nello stesso tempo inducono ad una riflessione: l’Elba è una realtà di grande valore culturale e ambientale, ma è, come tutte le isole, un ecosistema particolarmente fragile, anche per l’incremento, durante il periodo estivo, della produzione di rifiuti da smaltire. Salvaguardare il nostro ecosistema, allora, non può prescindere da un’attenta gestione dei rifiuti e della raccolta differenziata.

Come sempre, ricordiamo che l’ottimizzazione dei servizi di raccolta e di separazione dei rifiuti può tradursi in benefici rilevanti, sia in termini di minori costi di trasporto e di smaltimento, sia di maggiori introiti, conseguenti alla vendita ai consorzi di filiera dei rifiuti differenziati, destinati a rientrare nel ciclo industriale come materia prima seconda, sia in termini di minori aggravi per le tasche dei cittadini, una volta a regime.

L’estensione dei servizi di raccolta “porta a porta” ha consentito a ESA spa, senza costi aggiuntivi, attraverso l’utilizzo delle diminuzioni di costo determinate dalla minore produzione dei rifiuti e dalle vendite dei materiali riciclati, di contribuire allo sviluppo dell’occupazione locale con numeri che vedono impiegati, oggi, circa 170 operatori complessivi (altri 30 circa attraverso i servizi esternalizzati), di cui a tempo indeterminato 79, con le ultime 10 stabilizzazioni avvenute a fine 2017, mentre 80 circa con contratti stagionali che coprono molti mesi, creando così un buon ritorno economico sulla nostra isola.

Molte le prospettive industriali di sviluppo che ESA spa vorrebbe percorrere: dall’organizzazione dei servizi di raccolta rivolti alle nuove forme di sharing economy, allo sviluppo, in linea con i dettami della Comunità europea, dei programmi di prevenzione dei rifiuti, dando priorità a frazioni quali gli scarti alimentari, i RAEE, i rifiuti da costruzioni e demolizioni, gli imballaggi.

ESA spa chiede la collaborazione e la partecipazione sia delle amministrazioni che della comunità, affinché si possano iniziare le prime azioni di contrasto alla produzione non corretta dei rifiuti, allineandoci con quello che altre isole hanno già fatto, come bandire dal nostro territorio l’utilizzo del sacco nero in plastica a favore del sacco trasparente per il rifiuto indifferenziato, e bandire l’utilizzo di plastica durante le feste e le sagre a favore dei nuovi materiali biodegradabili e compostabili

Indietro martedì 21 agosto 2018 @ 16:05 © Riproduzione riservata

Commenta l'articolo

Attenzione: i commenti sono soggetti a moderazione. Un moderatore deve approvare il commento inserito prima che esso venga visualizzato.

blog comments powered by Disqus