Campiglia, arrivano 20 nuovi letti per il centro riabilitazione

L'azienda Usl Toscana Nord Ovest ha investito 50 mila euro sulla struttura

Sanità

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20 nuovi letti elettrici sono stati consegnati al centro di riabilitazione di Campiglia Marittima. Si tratta del completamento di un investimento fatto dall’Azienda USL Toscana Nord Ovest di circa 50 mila euro. I letti andranno a sostituire quelli meccanici che sono stati in dotazione fino ad oggi. “Con questo arrivo – spiega Cristina Laddaga, responsabile per l’Area Sud del Dipartimento di Riabilitazione – si conclude un percorso intrapreso per la riqualificazione del centro di Campiglia, una struttura importante nonché l’unica di tipo residenziale presente sul territorio da Livorno a Grosseto. I letti vanno ad aggiungersi non solo ai nuovi ausili per la mobilità come carrozzine e deambulatori arrivati lo scorso mese, ma anche alla realizzazione di un moderno sistema di chiamata, utilizzabile come interfono tra le due ali di degenza che incrementa la sicurezza degli utenti e facilita il lavoro degli operatori”.

"Ma non sono solo le dotazioni ad essere state rinnovate – continua Laddaga – in questi due anni è cambiato anche il ruolo ricoperto dalla struttura all’interno della rete riabilitativa dell'USL Toscana nord ovest. Se storicamente era nata come centro specializzato nella riabilitazione dei pazienti amputati agli arti inferiori, oggi - anche grazie alla prevenzione e all'evoluzione delle tecniche chirurgiche - questo tipo di bisogno non è più prioritario ed il centro si è progressivamente indirizzato alla riabilitazione post-acuta di soggetti con problematiche neurologiche come ad esempio i pazienti con ictus. Questo grazie alla volontà della direzione aziendale e della Zona, che ha - quest'ultima in particolare - sostenuto sempre il ruolo centrale della struttura in quel territorio, ma anche agli sforzi di tutto il personale che ha aderito alle nuove sfide derivate dalla riorganizzazione aziendale. Mi preme ringraziare tutti gli operatori sia del dipartimento infermieristico (oss ed infermieri) che di quello delle professioni sanitarie (fisioterapisti e logopedisti) per l'impegno profuso in questi mesi anche in momenti di carenza di personale, per il quale esiste la volontà di assicurare la giusta copertura”.
 

 

Indietro venerdì 17 agosto 2018 @ 16:54 © Riproduzione riservata

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