I risultati dell’operazione “Spiagge libere” all'isola d'Elba

Blitz e controlli della Guardia Costiera sulle spiagge di diversi comuni

Cronaca

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Contrastare l’abusivismo sul litorale elbano e restituire il demanio marittimo alla libera fruizione da parte del cittadino. È questo l’obiettivo della complessa attività di polizia coordinata dalla Direzione marittima della Toscana, agli ordini dell’Ammiraglio Giuseppe Tarzia, nell’ambito dell’operazione nazionale denominata “Spiagge libere”.

I militari della Guardia Costiera di Portoferraio, con l’ausilio del Nucleo Operativo di Protezione Ambientale della Capitaneria di Livorno, hanno effettuato una serie di interventi, blitz e controlli mirati che hanno rivelato abusi sia sulle spiagge che sul mare antistante alcuni tratti di litorale dell’isola d’Elba.

A Marina di Campo sono state controllate le attività di tre concessionari di ormeggi per imbarcazioni. Le misurazioni effettuate dalla Guardia Costiera hanno permesso di accertare, per ognuna delle ditte titolari dei “campi boe”, un’occupazione dello spazio di mare di almeno il doppio rispetto all’autorizzazione concessa dal Comune: oltre 2mila metri quadrati di superficie, per i quali è stata verificata l’illecita occupazione. Ai concessionari sono stati sequestrati boe, gavitelli e cime di ormeggio, e la Guardia Costiera li ha deferiti all’Autorità giudiziaria della Procura di Livorno.

Sempre a Marina di Campo, nelle primissime ore del mattino, è stata bloccata un’altra attività illegale condotta da un operatore commerciale, titolare di un punto di noleggio di attrezzature balneari, che aveva occupato con ombrelloni e lettini una porzione di spiaggia in prossimità della linea di battigia, violando palesemente le condizioni imposte nell’autorizzazione rilasciatagli dal Comune, che prevedeva la possibilità di installare le attrezzature solo a richiesta del cliente. L’uomo è stato quindi, anche in questo caso, segnalato all’Autorità giudiziaria per occupazione abusiva.

Fatti analoghi, questa volta commessi da privati cittadini, sono stati riscontrati nelle spiagge libere di Straccoligno e Ferrato, nel comune di Capoliveri, e nelle spiagge riesi di Topinetti e di Lungomare Kennedy, dove la Capitaneria ha accertato l’illecito posizionamento di attrezzature balneari al di fuori dell’orario previsto dal regolamento comunale, procedendo al loro sequestro. Il materiale così “apparecchiato” era stato lasciato da ignoti dalla sera precedente, al fine di assicurarsi una porzione esclusiva di spiaggia libera, e in “prima fila”, già per il giorno successivo, non permettendone il libero e corretto godimento alle altre persone.

A Fetovaia, infine, dopo accurati appostamenti, i militari della Guardia Costiera hanno contestato ad un noleggiatore di attrezzature balneari operante nella zona lo svolgimento dell’attività prima dell’orario previsto dal regolamento comunale sulle aree destinate alla balneazione. Amministrativa, in questo caso, la violazione contestata al responsabile, al quale è stata comminata una sanzione di oltre 1.000 euro.

L’attività di controllo della Guardia Costiera continuerà anche nei prossimi giorni, intensificandosi in prossimità di Ferragosto, nel periodo di maggior afflusso turistico, per garantire la libera fruizione delle spiagge e del mare da parte della collettività e il rispetto delle norme.

L’operazione “Spiagge libere” proseguirà non solo all’isola d’Elba, ma in tutte le località toscane e italiane maggiormente caratterizzate dalla presenza di turisti.  

Indietro mercoledì 8 agosto 2018 @ 14:02 © Riproduzione riservata

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