Canile di Montegemoli parla Maria Cristina Biagini

La Presidente dell'associazione "La casa di Margot" esprime perplessità sulla nuova struttura

Piombino

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Ho letto su fb che il Comune di Piombino ha già trasferito nel canile minimo in loc. Montegemoli, ancora da completare, un certo numero di cani e altri ne trasferirà nei prossimi giorni, cioè nella settimana più calda dell’anno con viaggi che vanno da pochi a centinaia di KM.

Logicamente non posso avere apprezzato la notizia, per vari motivi, ma prima facciamo un po’ di storia.

L'11 maggio 2018 a seguito di mie molte insistenze l’Assessore Capuano convocò una riunione con tutte le Associazioni protezionistiche locali sul nuovo canile minimo. Uscimmo da una saletta rossa affollatissima soddisfatte da due assicurazioni. Che ci avrebbe portato a vederlo e che avrebbe convocato un tavolo per collaborare con tutti. Già allora gli fu detto di arrivare a settembre, sia perché ancora non c’era verde sia per evitare ai cani lo stressi di un viaggio nella calura.

Il 21 giugno andammo a vedere il canile. Non mi piacque per niente, ma ritenevo di poter fare proposte migliorative, aiutata da un architetto volontario.

Il 22 giugno l’Assessore ebbe le nostre proposte, una decina, da discutere al famoso tavolo.

Il 3 luglio, il 16 e il 26 luglio sollecitavo la convocazione del tavolo, raccomandando di non far entrare ancora i cani in canile. Una sola risposta, garbata, ma evasiva.

Il 31 luglio il blitz. I cani cominciano ad essere trasferiti.

Ecco, io non so come sia ora quel canile. Vedo dalle immagini che hanno realizzato l’ambulatorio, che non era previsto, che la legge richiede espressamente e che non volevano assolutamente fare. Era una delle nostre richieste.
Vedo anche che non c’è ancora un filo d’erba, ma di più non posso dire, tranne che i cani avrebbero dovuto entrare con le piante e con l’erba.
Ma ciò che oggi mi colpisce di più è la porta in faccia sbattuta di nuovo al volontariato locale.
Non ci hanno voluto, e non è certo la prima volta. Hanno preferito avere un unico referente, come sempre, con il quale peraltro hanno progettato questo canile minimo, ma molto costoso.

Ecco perché io credo che ieri 31 luglio sia stata una pessima giornata per i cani, per il volontariato di Piombino e anche per la democrazia.


Maria Cristina Biagini
  

Indietro giovedì 2 agosto 2018 @ 14:55 © Riproduzione riservata

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