Da oggi praticare pesca sportiva nei porti si può!

In Toscana il via alla prima iniziativa di questo genere in Italia

Attualità

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Foto di Repertorio

Da oggi nei porti toscani di Livorno sarà possibile praticare la pesca sportiva in apposite aree. Si tratta della prima iniziativa di questo genere in Italia, nata come risposta alle richieste delle associazioni di
pescatori e finalizzata a rendere le aree portuali fruibili anche perattività diverse da quelle turistico-commerciali e di scalo marittimo.
Ovviamente, oltre a Piombino, Marina di Carrara,Viareggio, Porto Santo Stefano, Capraia e Isola del Giglio, tra i porti coinvolti ci sono anche quelli elbani di Portoferraio, Rio Marina, Cavo e Marina di Campo.
La pratica della pesca sportiva e ricreativa all'interno dei porti - tranne sporadiche e locali eccezioni - è in generale vietata a causa delle mutate esigenze normative di sicurezza legate al quadro internazionale e solo in alcuni casi tollerata. D'ora in poi, invece, neiprincipali porti toscani saranno definite e indicate con una specifica segnaletica (che riporterà regolamentazione ed eventuali sanzioni per i
trasgressori) le aree in cui la pesca sportiva sarà consentita.

Questo è quello che è stato stabilito con il "Protocollo d'intesa per la promozione della pesca sportiva e
ricreativa nei porti della Toscana", sottoscritto dalla Regione Toscana, dalla Direzione Marittima di Livorno-Guardia Costiera, dall'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, dall'Autorità di Sistema
Portuale del Mar Ligure Orientale, dall'Autorità Portuale Regionale e dalle associazioni di pescatori FIOPS, FIPSAS e ARCI PESCA FISA, grazie al quale si cercherà per la prima volta in Italia di trovare una soluzione che regoli la situazione e legittimi la pesca nelle aree portuali, seppur in zone limitate, dove lo sport non sia in conflitto con l'attività portuale. La prima fase di attuazione del protocollo avrà valore di sperimentazione e durerà 15 mesi.

"Abbiamo accolto le richieste che ci sono arrivate dalle associazioni dei pescatori, in particolare da FIOPS, FIPSAS e ARCI PESCA FISA - ha detto l'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli - e abbiamo
chiesto alle autorità competenti di condividere con noi la ricerca di una intesa per far coesistere all'interno dei porti l'attività portuale e la pesca sportiva, un'attività che in Italia coinvolge circa 2 milioni di persone e che anche lungo la costa toscana è molto amata e praticata. Con questo protocollo diamo il via a questa
sperimentazione, la prima a livello nazionale. Ci siamo dati 15 mesi di tempo per attuare quanto previsto e vedere se le cose funzioneranno".

In base al protocollo le Autorità di Sistema Portuale coinvolte, d'intesa con le Autorità marittime competenti, indicheranno le aree in cui la pesca sarà consentita e installeranno la segnaletica, le associazioni sportive firmatarie del provvedimento informeranno invece i pescatori e li sensibilizzeranno al rispetto delle aree indicate, definiranno un calendario annuale di iniziative per educare alla corretta fruizione del mare e faranno conoscere anche alle altre associazioni, presenti anche in altre Regioni, la
sperimentazione toscana. La Regione si farà carico di eventuali spese necessarie per la realizzazione del progetto.
 

Indietro lunedì 30 luglio 2018 @ 16:01 © Riproduzione riservata

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