Il premio Strega all'Isola d'Elba celebra Gerda Taro

La fotoreporter ebrea rivoluzionaria protagonista nel romanzo vincitore

Cultura

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Il ritorno del Premio Strega, sabato 4 agosto 2018 all'Isola d'Elba, è l’occasione per celebrare una storica figura quale è quella di Gerda Taro. La prima fotoreporter che ebbe una vasta popolarità sebbene visse solo fino al ventisettesimo compleanno, trascorrendo una grande parte di essa sugli scenari più pericolosi di guerra e specialmente di quella anti franchista, durante gli anni trenta. Gerda visse in trincea per anni insieme con il famoso compagno, anch’egli fotoreporter, Robert Capa. La Taro di origini tedesche trascorse la sua giovinezza a Stoccarda prima di impegnarsi politicamente in chiave antinazista e per queste ragioni, dopo essere stata arrestata, decise di scappare a Parigi: qui incontrò un altro profugo ugherese Endre Friedmann, anche lui fotoreporter: insieme crearono il fantomatico personaggio americano di Robert Capa. Fino alla morte, avvenuta tragicamente dopo la Battaglia di Brunete nel 1937, Gerda visse con lui e per lui condividendo lavoro e vita privata. La loro storia d’amore e di avventura è centrale nella storia che ci racconta la vincitrice del premio Strega 2018 che sarà all'Elba insieme con il direttore della Fondazione Bellonci Stefano Petrocchi e il prof. Paolo Ferruzzi ossia la scrittrice tedesca naturalizzata italiana Helena Janeczek. Il suo romanzo ’La ragazza con la leica’ (Guanda, 2018) che ha stravinto il premio 2018, surclassando grandi autori con ottimi romanzi, è tutttavia interessante perché cerca di svincolare per quanto possibile la vicenda storica della Taro dal legame indissolubile che ebbe con Capa. Il risultato è un romanzo biografico storico frutto di un intenso lavoro di ricerca specialmente verso le tre persone che furono anche loro determinanti nel percorso esistenziale della nostra eroina: due ex amanti ed una amica del cuore. Il ritratto della fotoreporter, quindi, risulta essere il frutto della ricostruzione dei rapporti che lei ebbe con loro attraverso i ricordi di tratti di vita passati in comune. Quindi un’opera originale quella della Janekzec, anche dal punto di vista della modalità del racconto, che mira difatti a fornire di Gerda un ritratto caleidoscopico. Il romanzo è stato frutto di un attento studio durato sei anni e i frutti sono assai convincenti a detta della maggior parte della critica italiana: sarà quindi interessante ascoltare dalla viva voce dell’autrice gli elementi della breve vita di questa giovane fotoreporter che l’hanno colpita al punto da dedicare alla sua storia tanti anni di vita e di lavoro. Non mancherà un omaggio alla vincitrice che il comitato promotore ha commissionato al maestro Italo Bolano il quale, ispirandosi alle vicende della protagonista del romanzo, porterà in dono alla vincitrice una sua opera realizzata per l’occasione. Il ruolo fondamentale di Anna Maria Rimoaldi per oltre venti anni organizzatrice del premio è invece al centro della consegna alla Fondazione Bellonci di un suo ritratto postumo realizzato dal maestro Lorenzo d’Andrea: in questo modo i promotori ossia la libreria Rigola e l’hotel Gabbiano Azzurro hanno voluto ricordare la figura della Rimoaldi che è stata l’anima dello Strega. 

Jacopo Bononi
Franco Semeraro
(Comitato promotore del Premio Strega all’isola d’Elba)
 

Indietro domenica 29 luglio 2018 @ 11:25 © Riproduzione riservata

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