Venturina Terme, verso la riqualificazione dell'area nord

Se ne parlerà lunedì 30 luglio nel corso del consiglio comunale

Val di Cornia

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Nella seduta di lunedì 30 luglio il consiglio comunale vede tra i punti in discussione l’avvio del procedimento per una variante al Regolamento urbanistico finalizzata a riqualificare l’area nord dell’abitato di Venturina Terme in cui si trovano attività dismesse e che rientra nelle varianti ammissibili ai sensi dell'atto di indirizzo di Giunta per lo sviluppo economico.

“Questa era già stata classificata ‘area critica’ per le ragioni ovvie di una inadeguatezza della attività esistente, del proprio posizionamento e ora che è dismessa si è aggravata la situazione di degrado proprio all'ingresso del paese nella zona termale - commenta la sindaca Rossana Soffritti - Il Ru aveva previsto la possibilità di realizzare alloggi per sostituire i magazzini dismessi dell’ex Comer, ma la crisi edilizia rende più difficile la realizzazione di un intervento simile. La proposta con i vincoli introdotti dall'amministrazione nella proposta di avvio senza aumentare volumi e successivamente ad un incontro sia con la commissione consiliare che con le associazioni di categoria che hanno indicato alcuni correttivi che sono stati accolti, va nella direzione di riqualificare la cosiddetta “porta nord” di Venturina Terme”.

La Giunta ha ritenuto opportuno anticipare, rispetto alla revisione generale della pianificazione urbanistica del prossimo Piano Operativo (nuovo livello di pianificazione che sostituisce nel quadro normativo regionale quello del Regolamento urbanistico) con una specifica variante al Regolamento Urbanistico per promuovere la riqualificazione del complesso edilizio e delle aree di pertinenza della ex Comer, che già erano individuate come area critica dal Piano Strutturale del 2007. Tra le previsioni quinquennali del Regolamento Urbanistico, decadute in il 24 agosto 2016, si inseriscono ovviamente anche le disposizioni per gli ex magazzini Comer che, al tempo, consentivano una trasformazione dell’area con verde pubblico e la realizzazione di un insediamento residenziale per 30 alloggi di tipologia edilizia in linea e a palazzina, con la prescrizione della demolizione di tutte le volumetrie e manufatti esistenti all’interno dell’ambito dell’area di trasformazione.
Ecco allora la scelta di intervenire di necessità con una variante al Regolamento Urbanistico rinnovando e variando le previsioni dell'At6 - ex Comer attraverso alcune azioni prioritarie: consentire la demolizione complessiva degli edifici e dei manufatti precari presenti all'interno dell'area di trasformazione e, conseguentemente, recuperare integrale tutta la superficie utile per la realizzazione di nuovi edifici con un progetto urbanistico e architettonico di qualità per creare una nuova porta urbana e un '“effetto città” attualmente debole e non coerente con le potenzialità di un paese termale.
Con il recupero della superficie esistente si potrà consentire la realizzazione di almeno due medie strutture di vendita alimentare e/o non alimentare per un massimo complessivo di 1.300 mq di superficie di vendita, poi attività commerciali, direzionali e di servizio in genere nella parte residua, al netto degli spazi per depositi, magazzini ed altri servizi di supporto alle medie strutture di vendita. La nuova previsione vieta l'insediamento di esercizi di vicinato, mentre sempre nell'ambito della superficie utile lorda da recuperare, potrà essere realizzata una struttura di supporto per lo svolgimento di un “mercatale” di produttori locali. Dovrà anche essere studiata una viabilità che nell’identificare la “Porta nord” al paese sia coerente con il Codice del Commercio e il relativo regolamento di attuazione.

Indietro sabato 28 luglio 2018 @ 17:39 © Riproduzione riservata

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