"Tassa di imbarco? Rinvio la proposta al mittente"

De Ferrari pone l'attenzione anche sulla mancanza della nave per Cavo

Attualità

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Massimo De Ferrari

“Non c’è turismo se non c’è trasporto efficiente. Sia via mare che a terra”. Così inizia l’intervento del presidente dell’Associazione Albergatori dell’Isola d’Elba, Massimo De Ferrari che torna a parlare, ai microfoni di Teletirreno Elba, sulla situazione e sui disagi che i sono verificati in queste settimane sul porto di Piombino a causa e che hanno influito negativamente anche sul turismo elbano. De Ferrari parla di ammissione da parte dell’Autorità di Sistema Portuale, che qualcosa, oltre ad un traghetto non operativo, sia andato effettivamente storto, ma dopo le varie promesse e la convocazione di un tavolo di confronto tra sindaci e Autorità di Sistema, i problemi ci sono ancora.
“Le soluzioni ci sarebbero – dice De Ferrari – ma non sono di certo quelle proposte, che evidenziano la superficialità di chi parla senza conoscere a fondo le dinamiche dell’Isola”. In particolare il presidente degli albergatori fa riferimento all’accusa avanzata proprio dai rappresentati dell’Autorità Portuale di concentrare le prenotazioni nella giornata di sabato e alla seguente proposta di diluirle in più giorni in modo da non avere un numero eccessivo di auto da gestire sul porto in un solo giorno.
Chi parla non conosce il problema – continua – infatti all’Elba arrivano ogni anno circa 9 milioni di turisti, di cui solo 3 milioni alloggiano in alberghi o villaggi vacanze, gli altri vanno tutti in seconde case. Quindi anche se noi spostassimo i nostri arrivi al venerdì e alla domenica, il problema si verificherebbe comunque.”
“Semmai – propone il presidente – sarebbe necessario spostare le partenze per la Sardegna, e tutte le navi grandi in altri orari per ovviare il traffico eccessivo sul porto”.
Piombino ed Elba – conclude De Ferrari devono dialogare perché siamo uniti da molti fattori – e in riferimento alla proposta avanzata dal sindaco Giuliani di istituire una “tassa di imbarco” a Piombino - Non posso però accettare che soldi come quelli della tassa di sbarco, necessaria per promozione, né all’Elba, né a Piombino, possano essere indirizzati per servizi i cui fondi devono essere trovati in altri titoli di spesa. Piuttosto l’Autorità di Sistema Portuale avrebbe molti soldi a disposizione, anche derivanti dalla tassa inserita sui biglietti dei traghetti, per assumere vigili per dirigere il traffico o porre cartelli indicativi funzionanti”.
In conclusione De Ferrari ha posto l’attenzione su un altro problema: la soppressione della nave per Cavo che ha creato non pochi disagi alle aziende del versante orientale dell’Elba e agli ospiti (Per ascoltare le sue parole clicca qui).

Per guardare l'intervista clicca qui
 

Ilaria Leonelli

Indietro mercoledì 18 luglio 2018 @ 17:47 © Riproduzione riservata

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