Ritrovate due tartarughe morte in una rete a Pianosa

Sammuri: "Bisogna intensificare la pulizia dei fondali nelle aree protette"

Natura

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Il presidente del Parco Sammuri

Una brutta notizia arriva da Pianosa con il ritrovamento di due piccole caretta caretta morte avviluppate in una rete, specie dopo l’eccezionale nascita di tartarughine del giugno 2017 scorso che ha coinvolto volontari, operatori e tanti cittadini nel monitoraggio e nella divulgazione. Così interviene il presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano Sammuri. “Dispiace per quanto è stato e fatto si continua a fare – dice il presidente - D’altra parte la rete spiaggiata portata dalle mareggiate non ci da indizi sulla sua provenienza. Quando questi animali si impigliano nelle reti attive, sempre più spesso, se sono in difficoltà vengono trattenute dai pescatori ed avviate ai centri de recupero, mentre se sono in buone condizioni vengo semplicemente rimesse in mare. Sono invece i pezzi di reti abbandonate, come in questo caso, ad essere mortali – spiega ancora Sammuri - Ritengo sia utile intensificare, con la collaborazione dei centri diving, interventi di pulizie dei fondali nell’area protetta per il recupero delle reti abbandonate, interventi già fatti in passato. Purtroppo il mare è grande e porta pericoli anche da molto lontano, ma questo può essere un piccolo ma importante contributo”.
E conclude “Approfitto per ringraziare i giovani volontari di Vele Spiegate di Legambiente e Diversamente Marinai e il gruppo di volontari che ogni mattina cercano le tracce sulle spiagge elbane per il grande impegno e per l’opera di sensibilizzazione”.
 

Indietro venerdì 13 luglio 2018 @ 15:58 © Riproduzione riservata

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