A Campiglia Marittima una piazza per Garibaldo Benifei

Omaggio ad un campigliese protagonista della resistenza toscana

La cerimonia

Grande partecipazione alla cerimonia per l'intitolazione della piazza del municipio a Garibaldo Benifei il campigliese antifascista, figura di rilievo della resistenza toscana, scomparso tre anni fa a Livorno, città che lo accolse da ragazzo con la famiglia, dopo la cacciata a seguito dell'avvento del fascismo. Un'occasione importante per riflettere sui valori di democrazia e di libertà, intensamente vissuta e partecipata dalle associazioni partigiane, cittadini e istituzioni tra cui i consiglieri regionali Gianni Anselmi e Francesco Gazzetti, che hanno dato un contributo importante di memoria e di diffusione dei valori che hanno segnato la biografia di Garibaldo e le tappe della storia democratica del nostro paese.
Una cerimonia molto articolata come era in programma, vissuta da tutti con un trasporto eccezionale. In apertura la sindaca di Campiglia Rossana Soffritti, con a fianco il rappresentante della Città di Livorno assessore Andrea Morini, alle spalle i gonfaloni di Campiglia Marittima e Livorno a testimoniare l’alto valore istituzionale dell’evento, ha sottolineato: “Le istituzioni hanno il compito di correggere le derive liberticide e antidemocratiche e noi cerchiamo di non sottrarci a questo gravoso compito. continueremo ad andare nelle scuole, a stare con le associazioni e tra le strade per ricordare il giorno della memoria, il 25 aprile, il primo maggio, il 2 giugno e ogni altro appuntamento che serva da antidoto contro il qualunquismo di maniera che oggi impera ovunque” ed ha aggiunto “Continueremo ad essere ostinatamente contrari ad ogni revisionismo storico che punti a svuotare le nostre anime e la nostra genesi, cercando sempre e comunque di creare un argine invalicabile all'intolleranza, all'odio, alla rabbia che toglie la lucidità e che lascia la strada sgombra al pensiero individuale becero ed egoista. Questa piazza, la sua intitolazione, è un tributo alla libertà, alla storia democratica e repubblicana della nostra nazione”.

E’ intervenuto poi l’assessore alla cultura Jacopo Bertocchi ed ha ricordato: “Ho conosciuto Garibaldo e Osmana dieci anni fa, ne ricordo il mite temperamento, la serenità, la voglia di stare tra i giovani e la capacità di attirarne l’attenzione sui temi complessi e sulla storia contemporanea che li vide protagonisti e poi ha voluto condividere le parole di Garibaldo “scritte in una lettera rivolta a noi, popolo di Campiglia, per le celebrazioni del 25 aprile di qualche anno fa, il sentimento che ha guidato le azioni e il pensiero dei tanti che, come lui, colpiti personalmente dalla barbarie della guerra e dalla privazione delle libertà individuali, in un momento in cui ci si poteva facilmente voltare dall'altra parte, decisero di scommettere su di un futuro diverso a rischio di sacrificare al buio un'intera esistenza”. Una testimonianza lucida, senza fronzoli quella di Garibaldo Benifei, ascoltata nelle diverse letture e nelle video interviste, i cui contenuti sono assorbiti appieno nel gesto dell’intitolazione della piazza e per questo Bertocchi ha chiuso il suo intervento dicendo: “senza un ancoraggio consapevole alla nostra storia di libertà e di lotta, tutto può solamente andare peggio. grazie Garibaldo e Osmana! non ci mancherete perché sappiamo dove ritrovarvi”.

Una celebrazione intensa che ha visto anche gli interventi dell’assessore Morini di Livorno che ha ricordato il forte legame di Garibaldo e Osmana con Livorno che li ha giustamente insigniti di rinascimenti per tutto ciò che hanno vissuto e che hanno dato, e poi Gino Niccolai dell’Anpi Livorno che ne ha tracciato l’opera innovatrice radicata nei valori del pacifismo e dell’accoglienza, citiamo tra tutte l’esperienza nella fondazione dell’associazione per i bambini Saharawi. E ancora hanno parlato Renzo Bacci dell’Anppia (Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti) e Stefano Agostini che oltre a curare la parte musicale della celebrazione ha tratteggiato la complessità e la completezza di Garibaldo uomo che ha amato intensamente, ha scritto belle pagine anche poetiche con spunti che si ritrovano nello spirito dei versi di Giorgio Caproni. Molto commossi i familiari che sono stati protagonisti nell’organizzare questa giornata campigliese regalando così al paese di provenienza ancora un ricordo indelebile con la sintesi di ciò che Garibaldo Benifei è stato e continua ad essere. Nella Piazza lo scopie mero della targa è stato accompagnato da un coinvolgente concerto della Libera banda dell’Svs Livorno Garibaldo Benifei che ha intonato i motivi più noti dei canti partigiani interpretati in varianti riprese da diverse tradizioni musicali.
 

Indietro mercoledì 27 giugno 2018 @ 09:18 © Riproduzione riservata

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