Giovani, Portoferraio pensa al volontariato certificato

Il Comune intende coinvolgere tutti i comuni per lanciare il progetto

Cronaca

L’idea è quella di impegnare i giovani in attività di pubblico interesse, un po’ per superare la noia invernale, un po’ per avvicinarli alla cosa pubblica e dunque favorire un dialogo costruttivo con le istituzioni. In parole semplici, un volontariato. Sì, ma certificato. Ore dunque riconosciute all’interno del proprio curriculum vitae come esperienza lavorativa perché alla fine del lavoro effettuale il Comune rilascerebbe una documentazione che certifica le mansioni svolte.

Il Comune di Portoferraio ha in mente di lanciare questo progetto che già in Italia e in Europa sta dando ottimi risultati e che rappresenta un anello di congiunzione tra gli enti pubblici o le associazioni e i ragazzi potenzialmente interessati a fare esperienze formative importanti. Ma l’obiettivo dell’assessorato alle Politiche Giovanili è quello di andare oltre i confini del capoluogo elbano e coinvolgere tutti gli altri comuni dell’Elba per istituire, perché no, una gestione associata delle Politiche Giovanili elbane “in un momento storico probabilmente propizio. Stiamo infatti assistendo – si legge nella nota del Comune - a un ricambio generazionale all’interno delle amministrazioni comunali: Mattia Gemelli, neoeletto al Comune di Rio, è il più giovane Presidente del Consiglio d’Italia e delegato alle Politiche Giovanili; Chiara Paolini, è il giovane assessore under 35 del Comune di Campo nell’Elba con delega, tra le altre, alle Politiche Giovanili; Marciana Marina ha con Jacqueline Braschi un consigliere delegato ai giovani, anche in questo caso under 35”.

Il network auspicato dal Comune di Portoferraio per mettere a punto il volontariato certificato, permetterebbe di istituire un “centro di raccolta” sui siti web istituzionali o su potenziali piattaforme da creare ad hoc, un aggregatore in cui pubblicare annunci di iniziative per cui vengono ricercati volontari: delle “call” tra cui i giovani possano scegliere per dare il loro contributo al territorio. Di esempi ce ne sarebbero tantissimi. Solamente per farne qualcuno, potrebbe essere utile una collaborazione per l’allestimento di eventi e la pulizia di sentieri, “ma sono molte – scrive il Comune – le attività da poter inserire nel circuito”.

“Auspichiamo dunque – conclude il Comune di Portoferraio nella nota stampa – di poter presto programmare un incontro con le amministrazioni comunali elbane per poter approfondire la possibilità di collaborazione sul tema del volontariato certificato e su altre importanti questioni legate alla vita dei giovani elbani.
 

Indietro martedì 26 giugno 2018 @ 10:18 © Riproduzione riservata

Commenta l'articolo

Attenzione: i commenti sono soggetti a moderazione. Un moderatore deve approvare il commento inserito prima che esso venga visualizzato.

blog comments powered by Disqus