"Anche la conservazione deve essere sostenibile"

di Ruggero Barbetti

L'intervento

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"Ricordo agli amici di Legambiente che negli anni ho sempre sostenuto la teoria che non solo lo sviluppo deve essere sostenibile ma che anche la conservazione deve essere sostenibile. La realtà è che da anni non era più sostenibile conservare sterrata la strada che porta alle miniere di Calamita e di Ginevro. E le motivazioni sono molteplici. Nonostante alcune centinaia di mila euro investiti negli anni per la sua manutenzione, dopo poco tempo e significativamente nel periodo invernale la strada, dopo poche stagioni, risultava impraticabile per le buche che vi si formavano. D'estate invece era un'altra tragedia a causa della polvere che si alzava consistente ad ogni passaggio di automezzi, con estremo disagio per camminatori, bikers e motociclisti turistici. Abbiamo quindi deciso di asfaltare ulteriori 2 km per avvicinarci con l'asfalto a quella che noi riteniamo una postazione strategica per godere delle Miniere di Calamita e cioè il luogo dove c'è il Museo minerario e il vecchio Palazzo dove c'erano gli uffici. Nel promontorio di Monte Calamita abbiamo costruito una rete di strade e sentieri, regolarmente mantenuti dai nostri volontari, per oltre 100 km che è stata denominata Bike Park, usufruibile sia a piedi che in bici. Averne sottratto 2 km non credo che sia un danno al nostro ambiente che cerchiamo di tutelare nel miglior modo possibile. Abbiamo voluto dare la possibilità a tanti cittadini e a tanti turisti che non fanno sport agonistico, o comunque impegnato, di poter godere di questo percorso con un panorama mozzafiato senza inciampare nelle buche e senza doversi imbiancare di polvere, oltretutto piena di silicio e quindi dannosa alla salute. Ricordo che da una decina di anni portiamo migliaia e migliaia di persone a visitare le Miniere di Calamita e di Ginevro con un sistema di autobus e in piccola parte anche con auto private. Negli ultimi anni abbiamo avuto una media di 35.000 visitatori all’anno. Il problema più grosso incontrato, oltre al deterioramento dei mezzi, è sempre stata la polvere che comunque riusciva ad entrarci dentro. Oggi dalla fine dell'asfalto fino alla miniera di Calamita rimangono ancora 2 km di strada sterrata mentre per quella di Ginevro ne servono ancora 4. Penso che 6 km di sterrato siano sufficienti a far capire ai turisti quanto fosse duro per i minatori raggiungere il posto di lavoro. Non abbiamo asfaltato la storia ma ci siamo fatti carico negli anni di riportare la storia all'attenzione dei giovani capoliveresi prima e dei turisti dopo. Oltretutto, con la realizzazione di questo tratto asfaltato, riusciamo anche a chiudere l'anello della strada che va da Capoliveri e prosegue fino al Calone e che sarà anch'essa tutta asfaltata. In questo modo avremo un anello stradale fantastico di oltre 10 km da utilizzare da coloro che usano anche la bicicletta da strada oltre la mountain bike. Senza dimenticare che in caso di un qualsiasi sciagurato evento naturale (compresi gli incendi) che bloccasse l'anello stradale, tutte le località balneari del comune, da Madonna delle Grazie, all'Innamorata e fino alla Costa dei Gabbiani sarebbero raggiungibili. Infine, ricordo sommessamente anche che la Ciclovia Tirrenica è quasi tutta prevista su strade asfaltate".
 

Indietro martedì 26 giugno 2018 @ 12:37 © Riproduzione riservata

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