Open Day in carcere, il Polo di Pisa presenta i corsi

Il progetto, che va avanti da anni, permette ai detenuti di laurearsi

Cronaca

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Un Open Day a tutti gli effetti. I docenti universitari presentano i corsi di laurea, gli studenti ascoltano. E in questo caso gli studenti sono i detenuti del Carcere di Porto Azzurro che, grazie ad un progetto attivo ormai da diversi anni, hanno l’opportunità di poter studiare all’interno del carcere per giungere al conseguimento della laurea. Così, all’interno della struttura, una ventina di detenuti ha partecipato attivamente alla giornata di presentazione dell’offerta formativa di Pisa, o almeno i corsi che non prevedono la frequenza obbligatoria, per ascoltare le proposte dell’Università presente con il delegato del Rettore per il Polo Universitario Andrea Borghini. Tutto questo è stato possibile grazie al progetto Universazzurro- Universitari in carcere ormai da diversi anni attivo grazie alla collaborazione che si è instaurata tra la Casa di Reclusione e il Polo di Pisa e al contributo prezioso dell’associazione di Volontariato Dialogo e della Fondazione Livorno

L’istruzione nel carcere - ha detto Francesco D’Anselmo, direttore Casa di Reclusione Porto Azzurro - ha un ruolo preponderante perché riesce a creare la consapevolezza del disvalore delle proprie azioni. La presenza dell’Università è di fondamentale importanza”.

Al momento la Casa di Reclusione di Porto Azzurro conta sei detenuti iscritti ad un corso di studio. Di questi, due sono prossimi al conseguimento della laurea e presto si aggiungeranno agli altri quattro detenuti che in questi anni sono riusciti a laurearsi con ottimi risultati. All’Open Day hanno partecipato i detenuti già diplomati ma anche quelli che al momento stanno frequentando il liceo in carcere. Due di loro, tra l’altro, hanno già espresso l’intenzione di iscriversi e iniziare, a settembre, gli studi universitari.
“E’ stato un incontro interessante e proficuo – ha spiegato Andrea Borghini, delegato del Rettore per il Polo Universitario – Sono arrivati anche importanti suggerimenti come l’idea che un polo penitenziario possa aprirsi qui a Porto Azzurro e ribadisco che quello di oggi non sarà un episodio isolato. Cercheremo di potenziare la presenza dell’Università qui”.

Borghini pensa già anche ad un evento, presumibilmente da mettere in calendario nell’autunno, che consenta di far conoscere le molteplici attività che vengono scolte da questa struttura. La formazione, tra l’altro, si è ritagliata un ruolo di spicco dato che oltre al progetto Universazzurro c’è anche un’attività di istruzione che riguarda la scuola superiore. Ma ci sono anche i corsi di alfabetizzazione per i detenuti stranieri presenti a Porto Azzurro. In fondo, questa Casa di Reclusione un tempo, almeno fino al 2007, era un piccolo polo riconosciuto dalla Regione. E chissà che non possa tornare ad esserlo. Per guardare il videoservizio clicca qui

Irma Annaloro
 

Indietro venerdì 8 giugno 2018 @ 18:05 © Riproduzione riservata

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