Caro frutta, il clima fa schizzare i prezzi in Toscana

In aumento dell'11,2% nel mese di maggio. Colpa del maltempo

Società

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Un clima pazzo che, in Toscana, ha fatto schizzare i prezzi della frutta. Il mese di maggio si chiude con un aumento congiunturale dell’11,2%. Tutta colpa del maltempo che ha duramente colpito i raccolti. Questo, almeno, è quanto ci dice l’Istat con le sue rilevazioni sull’andamento dei prezzi degli ultimi 30 giorni.

“Il clima pazzo quest’anno sta creando non pochi problemi a molte produzioni agricole regionali – sottolinea Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana – a cominciare dal miele per arrivare ai seminativi ed agli ortaggi tutti in forte ritardo di maturazione. Ma è il settore frutticolo il comparto forse tra i più colpiti, infatti è sparito dagli alberi un frutto su quattro per il crollo dei raccolti in tutta Europa a causa dell’andamento stagionale anomalo con gelate, grandine e vere e proprie bombe di pioggia, che hanno colpito dalle albicocche alle ciliegie, dalle pesche alle nettarine fino alle susine”.

Una situazione difficile per i coltivatori del nostro Paese, ed anche della Toscana, dove si stima un raccolto di pesche in calo di oltre il 20% nel mezzogiorno e del 15% al nord e una produzione inferiore rispetto allo scorso anno tra il 10 ed il 30% per le ciliegie ma con pezzature più grandi e migliore qualità. Ridotta anche – precisa la Coldiretti – la disponibilità delle susine.

Indietro venerdì 1 giugno 2018 @ 16:11 © Riproduzione riservata

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