Sigarette di contrabbando, un sequestro a Livorno

Il quantitativo era in un container proveniente dal Nord Africa

Cronaca

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9.000 chilogrammi di sigarette di contrabbando sono state sequestrate nel porto di Livorno dai finanzieri del Comando Provinciale e funzionari dell’Agenzia delle Dogane. Si trovavano all’interno di un conteniner proveniente dal Nord Africa.

Il quantitativo, che avrebbe fruttato 1,5 milioni di euro, suddiviso in ben 900 casse da 50 stecche ciascuno, era stato nascosto, dietro a pezzi di arredamento provenienti dal porto africano di Bissau (Guinea Bissau), con scalo a Tangeri (Marocco), all’interno del container che, documentalmente, risultava utilizzato per il trasporto di tavoli e sedie di legno destinati in Italia.
I marchi dei pacchetti sequestrati fanno riferimento a sigarette che non vengono immesse in consumo nell’Unione Europea perché non rispondono ai livelli qualitativi e di sicurezza comunitari, ma oggi molto ricercate per il loro basso prezzo.

Il sequestro è frutto della quotidiana attività operativa dei funzionari doganali e dei finanzieri, che procedono con un’accurata selezione dei containers che destano sospetti per la provenienza, la destinazione o il tipo di carico.
I finanzieri del Gruppo della Guardia di Finanza di Livorno ed i funzionari del locale Servizio di Vigilanza Antifrode Doganale operano ogni giorno attraverso un’attenta attività di controllo sulle merci in arrivo, che rende sempre più efficiente la lotta ai traffici illeciti nel porto labronico.
Sono in corso indagini sotto la direzione del Procuratore della Repubblica di Livorno, Cons. Ettore Squillace Greco e del Sost. Procuratore dott. Daniele Rosa.

 

Indietro sabato 26 maggio 2018 @ 18:06 © Riproduzione riservata

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