Banca dell’Elba, numeri positivi e fiducia rinnovata

Luca Bartolini rieletto presidente all’unanimità. Bilancio approvato

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Un bellissimo sabato quello della Banca dell’Elba e dei suoi soci che hanno celebrato i venti anni di attività dell'istituto di credito cooperativo rinnovando all'unanimità la fiducia nel presidente Luca Bartolini e approvando il bilancio. Vent’anni che hanno registrato una crescita continua per l’istituto degli elbani. L’utile netto d’esercizio si è attestato in 485.000 euro. 

“E’ un buon risultato - ci ha detto il presidente Luca Bartolini - anche se bisogna sempre guardare avanti soprattutto per le attività a favore dell’economia locale a favore dell’Elba. La nostra economia è buona, sana che ha tassi di crescita non elevati ma continui, ci crediamo e saremo sempre di supporto alle famiglie e agli imprenditori. La Banca - ha concluso il presidente - registra un aumento di fiducia con aumento dei depositi, dei clienti, delle operazioni di finanziamento richieste”.

Prima di entrare nel merito dei numeri e delle votazioni, come consuetudine, sono state assegnate le borse di studio e i bonus bebè. La borsa di studio è andata a Martina Brandi figlia del socio della Banca dell’Elba Stefano Brandi. Martina ha conseguito il diploma di maturità della scuola secondaria di primo grado con il massimo dei voti. Il bonus bebè è andato alla piccola Maddalena figlia dei soci Claudio Feola e Eva Dini.

Sono circa 1.700 i soci del piccolo istituto bancario elbano, certo non tutti presenti, ma a loro è stato comunicato che se si effettua un confronto con il mercato bancario italiano, la Banca dell’Elba è molto solida. Infatti l’indice di solidità della banca è di 18,33 contro quello nazionale che si attesta a 13.20. Altro fattore positivo è quello del rischio, la Banca dell’Elba si attesta al 6,20, il dato nazionale parla del 8.40. Il patrimonio del sodalizio elbano sfiora i 10 milioni di euro ed è composto integralmente da autofinanziamento. Tutti positivi i numeri e positiva anche la percezione del territorio nei confronti della banca

“Banca dell’Elba - ha commentato Gianfranco Donato Vice presidente Federazione Toscana Banche di Credito Cooperativo - è un ottimo esempio di quello che significa essere banche di comunità legate al territorio, fondate in termini cooperativi sui valori e sui principi della mutualità e della solidarietà che poi vengono estesi e vissuti con il protagonismo che questa banca ha a livello regionale e con il protagonismo che insieme a questa banca realizziamo a livello nazionale per la costituzione del gruppo bancario che inizierà di fatto il 1 gennaio 2019 ma che vedrà ancora più forte e garantita la presenza delle banche locali di comunità nel territorio. Questo significa - ha concluso Donato - avere fatto crescere una banca dal basso cioè con le aziende e le famiglie elbane e dall’altra parte la grande risposta che i soci e gli amministratori con tutto il personale hanno dato a questo territorio creando una relazione davvero proficua”. 

Dicevamo positiva la percezione del territorio nei confronti della Banca lo dimostra il numero della raccolta diretta che ha toccato quota 86 milioni di euro, nel 2008 quindi dieci anni fa erano 58 milioni. Crescono gli impieghi a sostegno dell’economia delle imprese e delle famiglie. Quasi il 70% della raccolta è frutto di conti correnti depositi liberi e vincolati (15%). Il 63% degli impieghi bancari registrati da Banca dell'Elba è composto da mutui e prestiti personali, il 18,95% da conti correnti. Numeri postivi e impressionanti a fronte di quale segreto?

“Nessun segreto, ha risposto Marika Donati - direttore della Banca - la dedizione dal Consiglio d’Amministrazione al personale dipendente tutti noi crediamo a questa realtà che è nata da 20 anni e in questi anni si è fatta strada anche nel panorama Toscano. Adesso una nuova sfida e un periodo impegnativo , dal prossimo anno entreremo a far parte del gruppo bancario e questo deve essere uno stimolo per ottenere maggiori risultati sia in ambito elbano, toscano ma anche nazionale”. 

Una nuova sfida dunque per i 1700 soci e i 5.000 clienti della piccola banca dell’Elba che ormai è diventata grande e lo ha fatto quando molti istituti anche famosi non sono stati in grado di tenere alto nemmeno il loro blasone.

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Indietro giovedì 17 maggio 2018 @ 14:47 © Riproduzione riservata

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