Piano sanitario preparato per la riserva indiana elbana

di Comitato Elba Salute nel CREST

Sanità

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Nell'ultimo suo sbarco all'Elba la Signora della sanità regionale ci emozionò per l'attenzione che riponeva per la nostra isola fino a spingersi che avrebbe risolto immediatamente le due questioni più urgenti il malandato e carente pronto soccorso e una inadeguata camera iperbarica. Era il 12 novembre 2015 e tutto è rimasto com'era anzi....
Il pezzo forte di quella gita fu la promessa solenne che per risollevare lo scadimento della sanità Elbana e l'economia dell'isola aveva deciso di fare all'Elba una scuola per infermieri e OSS (operatori socio sanitari). Alla notizia seguirono scroscianti applausi che riecheggiano ancora oggi mentre noi di Elba Salute eravamo allibiti perché quanto ci stava promettendo era una colossale bugia perché per una scuola infermieri serve una università che noi non abbiamo e strutture per ospitare docenti e studenti. Per quella perplessità abbiamo rischiato il totem della tortura. Ora un Direttore ASL viene qui a dirci che ci sarà una commissione d'inchiesta per i fatti del 4 aprile scorso, ma non possono rifondare di sana pianta la centrale operativa del 118 che di emergenza insulare sa ben poco e poi ricercare le responsabilità? Se ci sono 4/5 ambulanze libere e pronte ad intervenire e non vengono attivate vuol dire che qualcosa non funziona come non funziona il protocollo dei rendez-vous a Piombino perché l'ambulanza che traghetta è pagata a km e sulla nave è il battello che ha il contachilometri. Le commissioni d'inchiesta vengono quasi sempre sciolte e le difficoltà oggettive dimenticate.
La venuta del 27 aprile servirà a trasmetterci il suo entusiasmo per quel piano sanitario datato 15 dicembre 2017 perché smobilita molte unità di cura dell'ospedale accorpandole in un unico reparto riducendo quindi personale medico e infermieristico. Per le specialità ci sono gli ospedali del continente, ci viene detto, dove la Regione ha concesso servizi come l'emodinamiche, cure preventive, ecografie veloci, ed esami per 12 ora al giorno. Gli Elbani per curarsi e operarsi sull'isola devono aspettare le risorse di rete , così dice il piano sanitario in nostre mani, formate da equipe di medici che però dal giugno 2017 ad oggi non se ne è vista neanche una. E chi verrebbe qui ad operare senza una sub intensiva e rianimazione? Sono i nostri anestesisti che a turno vanno a lavorare a Piombino perché qui non si opera quasi più ed è CHIUSO anche l'ambulatorio di chirurgia.
Il piano sanitario modellato per l'utenza di serie "B" che ci presenterà l'Assessore Regionale alla sanità scritto dagli Elbani e da lei consacrato (e ci credo sai che bel risparmio) azzera quasi totalmente la chirurgia; non include nessun servizio ospedaliero per i detenuti di Porto Azzurro; non tratta iniziative per la malattia del secolo la "Ludopatia"; liquida in tre righe le complesse situazioni dell'oncologia; la riabilitazione importantissima per chi si è sottoposto ad intervento chirurgico è liquidata in una riga e mezza; la casa della salute non appare tra le righe forse perché forse a qualcuno sta bene l'affollamento del pronto soccorso; non tratta una ristrutturazione della radiologia ora quasi al collasso come il pronto soccorso e la ginecologia che presto resterà senza medici fissi.
Non un cenno per promuovere assunzioni di medici fissi all'Elba, e non un cenno su accrediti e su risorse economiche necessari per la funzionalità del nostro malridotto ospedale che oltre all'azzeramento di vari reparti soffre anche come struttura.
L'impressione è che questo piano sanitario è studiato per dare il colpo di grazia alla nostra sanità pubblica pronta per essere imbarcata per scomparire, come altri servizi essenziali, al di la del mare come aveva previsto nel 1997 "Elba 2000"
Il cittadino vessato un tempo sapeva a chi rivolgersi ora è solo.
Comitato Elba Salute nel CREST.
(Francesco Semeraro)

Indietro sabato 14 aprile 2018 @ 13:07 © Riproduzione riservata

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