Una maggiore fruibilità per Montecristo, nuove regole

Il Parco ha chiesto al consiglio d'Europa di rivedere il limite delle visite

Il convegno

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Un momento del convegno alla De Laugier

L’isola e le nuove direttive sono state oggetto di un convegno dal titolo “Montecristo Insieme” organizzato nella mattinata di venerdì 9 febbraio al Centro de Laugier a cui erano presenti, tra l’altro, il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari, il presidente del Parco, Giampiero Sammuri, il generale di Corpo d’armata dei carabinieri Antonio Riocciardi, il comandante del raggruppamento carabinieri Biodiversità, Raffaele Manicone, il comandante carabinieri del reparto biodiversità di Follonica, Giovanni Quilghini per ricordare la storia dell’isola e parlare delle novità amministrative e progettuali che la riguardano. Più visitatori a Montecristo. Una possibilità che il parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano intende perseguire alla luce alla luce del nuovo accordo siglato il 9 novembre scorso tra Ministero dell’Ambiente, Arma dei Carabinieri e Federparchi. "Questo protocollo è stato sottoscritto  a novembre scorso dal Ministero dell’Ambiente, l’Arma de Carabinieri e  Federparchi per dare delle direttive nuove su come gestire le riserve naturali dello stato all’interno dei Parchi Nazionali e tra queste ovviamente rientra l’isola di Montecristo. "Diciamo - ha raccontato Sammuri - che le novità più salienti saranno quelle che riguarderanno le modalità di fruizione dl’isola, di cui è investito direttamente il parco, in base al protocollo, quindi dobbiamo lavorare per ragionare su questo. Non ci sono novità perché dobbiamo ancora fare proprio la regolamentazione, però credo che seguirà un clichè che stiamo utilizzando anche per altre isole".

Come vi comporterete rispetto alla previsione di 1000 persone all’anno?

"Questa  come sapete - dice il presidente del parco - è una direttiva del Consiglio d’Europa. Noi abbiamo avuto il verificatore a cui abbiamo, non solo noi, devo dire, rappresentato l’esigenza di aumentare questo numero. Così ha poco senso, 1000 visitatori all’anno che potrebbero visitare Montecristo anche tutti lo stesso giorno e mi auguro di no. E’ molto più serio parlare di una modalità di fruizione controllata, un numero giornaliero e accompagnatori come facciamo noi. Quindi, ora so che ci sarà il prossimo mese a Strasburgo, la riunione sul consiglio d’Europa per accogliere anche questa direttiva. So che anche il Ministero per l’Ambiente la sostiene e quindi speriamo di avere questo sblocco sui contingentamenti".

Se non c’è lo sblocco della Comunità Europea rimangono questi numeri ?
"Devo dire - ha detto Sammuri - che sono abbastanza fiducioso  perché mi sembra che abbiamo lavorato nel modo giusto. Quando è venuto il verificatore, si è reso conto anche lui del termine un pochino esagerato . Non ha molto senso per la conservazione della natura. Non ci sono ancora idee sui numeri, ma secondo me va abbandonato il concerto di un numero annuo, trasformandolo su un vincolo sui periodi e sui contingenti giornalieri nel senso che ci sono dei periodi anche  delicati come quelli della migrazione e della riproduzione dove forse è meglio che non ci vada nessuno, e altri periodi dove invece non c’è un grosso problema sui visitatori, quindi, secondo me va proprio eliminato il concetto di numero annuo".

Si potrà fare il bagno a Montecristo?
"Ecco,  riecco la domanda che spesso mi sento fare - ha risposto Sammuri - ma la mia domanda è: ma perché? Nel senso che fare il bagno all’Elba, a Panosa, a Giannutri o a Capraia è più brutto che farlo a Montecristo? Non mi sembra proprio . Diciamo che fa parte di una sorta di gusto del proibito. Siccome non si può fare lo voglio fare lì, ma ci sono dei posti all’Isola d’Elba ove è molto più bello fare il bagno rispetto a Montecristo . Secondo me è una cosa inutile. Se uno va a Montecristo deve fruire delle bellezze che ha il territorio, non c’è bisogno di fare il bagno".


 

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Indietro domenica 11 febbraio 2018 @ 12:12 © Riproduzione riservata

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