Italia Nelli, concluse con esito negativo le ricerche

Penelope Onlus chiede l’istallazione di una cartellonistica nel bosco

Il caso

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Concluse, purtroppo con esito negativo, le ricerche di Italia Nelli, la signora scomparsa dalla Sant’Ilario il 17 settembre del 2016. Le unità dei cani da cadavere arrivare da Palermo hanno battuto la zona per più di due giorni, senza trovare però tracce dell’anziana signora. Inizialmente i pastori tedeschi della polizia sembravano puntare verso un canneto poco distante dal luogo di ritrovamento del carrellino di Italia, purtroppo una traccia che è risultata nulla, “i cani hanno perso subito interesse per quella zona- ci hanno spiegato dall’Associazione Penelope, la Onlus che si occupa di persone scomparse- potrebbero anche aver percepito l’odore di un animale”. Il canneto comunque è stato battuto nuovamente, Italia non è lì. “I cani non hanno trovato niente- ci spiegano ancora- non hanno fiutato nessuna traccia, nell’eventualità in cui si decidesse di richiamare unità da cadavere bisogna cambiare cani o zona. Gli animali una volta perlustrata un’area ritengono come compiuto il proprio lavoro, se gli stessi cani rivenissero portati in quei boschi non lavorerebbero più perché appunto la zona è stata già battuta”. L’intenzione dell’associazione Penelope è di chiedere a comune di Campo e al Parco di applicare una cartellonistica in cui si chiede agli escursionisti di prestare attenzione. “Mancano ancora le chiavi, il secchio e il telefono di Italia -dicono- ogni elemento è utile per cercare di risolvere questo tragico mistero. Questa iniziativa può essere utile per ricavare indizi sul percorso compiuto da Italia, che come tutti in paese sanno, conosceva moltissimi stradelli, che magari non sono ancora stati perlustrati”. L’associazione Penelope ci tiene anche a ringraziare gli enti locali. “Abbiamo avuto moltissimo appoggio e collaborazione, cosa non scontata”. “Cogliamo l’occasione per ribadire il nostro pensiero sulle procedure generali che si attivano subito dopo la scomparsa di una persona -fanno sapere dall’associazione- se i cani molecolari venissero impiegati nelle ore immediate, tanti casi verrebbero risolti.  Per Italia Nelli è stato fatto tanto, ma abbiamo anche dovuto combattere tanto per ottenerlo. La nostra missione è questa- concludono- non dimenticare”.

Indietro sabato 13 gennaio 2018 @ 12:18 © Riproduzione riservata

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