Il sodalizio tra "Aria di Burrasca" e Acqua dell'Elba

Un gentleman al timone e lo spinnaker con i colori del profumo del mare

Eccellenze

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Il sodalizio Acqua dell'Elba e Aria di Burrasca

Dall'ufficio stampa di Acqua dell'Elba riceviamo, una storia che racconta un sodalizio di passione amore che continua la grido di "non mollare mai". 

Quella che vi raccontiamo è una storia di mare, di passione e gentiluomini.
La storia di una barca dal nome evocativo, Aria di Burrasca, che partecipa a regate quasi sempre vincendo o piazzandosi ai primissimi posti, con uno spinnaker che porta il logo di Acqua dell’Elba.
Il sodalizio è iniziato da circa un anno, tra Aria di Burrasca e l’azienda elbana, e proseguirà per tutto il 2018. Frank (Franco) Salmoiraghi è l’armatore dell’X-332 che insieme ad un equipaggio affiatato e che si dà il cambio di volta in volta, partecipa a moltissime regate principalmente nel Golfo del Tigullio ma anche a race molto più importanti quali la 151 Miglia, dove quest’anno è arrivata prima di categoria o la nota Giraglia.
Fin qui niente (o quasi) di speciale, se non fosse che l’equipaggio con il suo combattivo armatore, viene spesso menzionato nelle cronache e sulla stampa di settore per il suo grande fair play e la grande correttezza in mare.
Già nel 2016, durante la famosa regata Giraglia, la regina d’altura del Mediterraneo, Salmoiraghi, skipper e armatore della barca decide di cambiare rotta per andare a rispondere ad un Mayday e soccorrere il Grand Soleil 34.1 Mariel, la sua diretta avversaria, che aveva perso il timone. Per oltre 5 ore Aria di Burrasca rimane sottovento in parallelo alla barca in difficoltà fino all’arrivo dei soccorsi, con una mare non certo favorevole e perdendo tempo prezioso in una regata nella quale era in testa. Ma questo gesto - un dovere di uomo e marinaio, come replicato più volte dallo stesso Frank – porta alla incredibile squalifica della barca Aria di Burrasca. Un caso finito subito sulle pagine di tutti i giornali di vela e mare suscitando sdegno per l’esito inverosimile della vicenda ma scatenando una grande empatia per Salmoiraghi & C da tutto il popolo della vela. Dopo corsi e ricorsi, un premio rilasciato addirittura dallo Yacht Club de France a Parigi proprio per questa vicenda ed un’ immeritata sentenza , Aria di Burrasca continua a veleggiare e collezionare vittorie, non solo effettive ma anche sul piano della correttezza e signorilità.
E tra una vittoria e l’altra, circa due settimane fa, dopo aver spezzato il boma ed essere partita senza randa, Aria di Burrasca arriva seconda alle prove del Campionato Invernale del Golfo del Tigullio. Un’altra piccola impresa di un equipaggio di lottatori capitanati da un vero ‘signore’ del mare che di nuovo ha destato l’interesse della stampa che anche stavolta ha dedicato ampio spazio alla storia.
Qualche sera fa, in occasione di una cena al Grand Hotel dei Castelli ospiti della Lega Navale di Sestri Levante (che non ha dimenticato di menzionare il team per i grandi risultati sportivi) Acqua dell’Elba ha finalmente incontrato l’equipaggio coraggioso che solca il mare con lo spinnaker griffato con il suo logo. Un incontro amichevole, in armonia, con un gruppo di cui l’azienda condivide sicuramente molti valori, come l’autenticità e l’eccellenza nonché l’amore per il mare.
Un sodalizio che proseguirà per tutto il 2018 al grido di ‘non mollare mai’! Nell’attesa, Aria di Burrasca, il giorno dopo la cena conviviale, si è di nuovo piazzata prima e seconda nelle due regate domenicali arrivando ad un solo punto di distanza dal primo in classifica.
Buon vento!

 

Silvia Vancini - UFFICIO STAMPA ACQUA DELL’ELBA
 

Indietro martedì 28 novembre 2017 @ 11:34 © Riproduzione riservata

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