Rio, il taglio del nastro e il brindisi al vecchio Coccolo

Un luogo simbolo per le due comunità. "Questa riunificazione era dovuta"

fusione

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Il brindisi

C’era una volta il coccolo. Ed era il 1881. "Giuseppe Giannoni e Virgilio Claris Appiani fecero una mozione in consiglio comunale per spostare la sede comunale da Rio Elba a Rio Marina- racconta Lelio Giannoni- Quando i consiglieri piaggesi presero la carrozza per andare al consiglio, un gruppo di riesi si fece trovare al coccolo e all’arrivo della carrozza la rovesciarono. Da lì ebbero inizio le 4 giornate di Rio Castello, parafrasando le 5 giornate di Milano. Divenne una vera e propria rivoluzione, tant’è che la signora Venia, con un bambino in braccio, incitava le folle. Furono mandati anche dei militari per 'sedare gli animi', ma fecero la stessa fine dei consiglieri, costretti a battere in ritirata".

C’era una volta appunto, e adesso anche il coccolo non c’è più. Ma resta il simbolo di una rivalità tra campanili durata decenni che è andata man mano smorzandosi fino ad arrivare ad un nuovo "matrimonio". Siamo nel 2017, l’ultimo anno in cui i due comuni vivranno come enti separati. Il referendum ha confermato la volontà di una riunificazione, che avrà effetto dal primo giorno di gennaio 2018.

Intanto, aspettando che la Regione dia il via libera alla fusione, “il consiglio è pronto a deliberarlo ma necessariamente deve passare in prima commissione, prima valuteranno i referendum con esito negativo, noi saremo ultimi" ha detto Renzo Galli, il taglio del nastro e il brindisi per il nuovo inizio è già stato fatto. I “padri” della riunificazione, Renzo Galli e Claudio De Santi, si sono trovati nel punto in cui era situato il vecchio coccolo e hanno dato simbolicamente un taglio al passato.

“E’ un risultato storico - ha dichiarato Galli- le foto che abbiamo scattato oggi andranno sui libri di scuola. Ci credo, perché questa riunificazione era dovuta. Conveniva ed era dovuta”.
“Un esito chiaro quello del referendum- ha dichiarato De Santi- senza nessuna forzatura. Quando abbiamo presentato il disegno della fusione, in Regione è stato votato all’unanimità.”

Il lavoro per lo statuto è già attivo, entro l’ultimo dell’anno dovrà essere pronto. “Ognuno dovrà fare la propria ipotesi e dovrà essere approvato dai rispettivi consigli comunali, ne dovranno venir fuori due delibere fotocopia- ha dichiarato Galli- per le altre questioni come gli accorpamenti dei servizi e la gestione del personale ci stiamo già confrontando col commissario Parascandola”.

"Mi auguro ci sia molta partecipazione in questi passaggi" ha dichiarato De Santi. Il 1 gennaio i due comuni si riunificheranno definitivamente. Primo lavoro da fare: “la viabilità della SP 26 all’altezza del Piano - hanno commentato insieme De Santi e Galli- dobbiamo essere uniti in tutti i sensi, non può venir meno il collegamento”.
 

Indietro giovedì 9 novembre 2017 @ 19:14 © Riproduzione riservata

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