Dissalatore, Barbetti pubblica il parere del comune

Le osservazioni nel documento inviato ad Autorità idrica e Asa

Capoliveri

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Ruggero Barbetti

Il sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti, pubblica sul suo profilo Facebook una lettera inviata nello scorso mese di luglio, all'Autorità idrica Toscana e all'Asa gestore del servizio idrico sull'Elba in merito alla realizzazione del dissalatore di Mola.  Nella nota, si evidenziano alcune criticità riguradanti il progetto,  fra queste la valenza urbana dell'intervento che  poco si relaziona con il paesaggio circostante.  La scelta architettonica non si integra con il paesaggio ambientale. Inoltre, si fa riferimento all'altezza dell'edificio e poi si puntualizzano alcuni passaggi che riguardano gli interventi verso la spiaggia di Lido come: l’impatto visivo e quindi la fluidità delle visuali da e verso il mare che, a detta del documento, vengono  fortemente compromessi e danneggiati, infine la preoccupazione  per eventuali   danni per la balneazione e per l’integrità dell’arenile derivanti dallo scavo. Di seguito pubblichiamo il documento completo:

A seguito della comunicazione del 28/06/2017, acclarata al protocollo comunale in data 30/06/2017 al n.8989/17, relativa a quanto in oggetto, Lo scrivente, nella sua qualità di Sindaco del Comune di Capoliveri, con la presente inoltra il parere di merito:
1. Dissalatore zona Mola
Si ritiene che:
- L’intervento si configuri con connotati che hanno valenza urbana e poco si relazionano con il paesaggio circostante.
- Le sistemazioni esterne non rispondano ai requisiti ambientali di “ruralità” propri della Piana di Mola.
Inoltre, pur nel riconoscimento delle particolari necessità spaziali al quale il fabbricato deve rispondere, si ravvisa anche che la scelta formale-architettonica non sembra integrata nel contesto paesaggistico-ambientale e le visuali, oltretutto male rappresentate, evidenziano questo particolare aspetto soprattutto in riferimento all’altezza dell’edificio sia rispetto allo skyline del centro del paese di Capoliveri sia rispetto al territorio circostante. Al fine di ridurre non solo l’impatto paesaggistico ma anche quello acustico, si suggerisce di trovare una soluzione riguardante l’altezza dell’edificio che sia meno impattante, anche attraverso un parziale interramento dello stesso.
2. Vasca Intake – Lido di Capoliveri
Per quanto attiene all’intervento da realizzare sulla spiaggia di Lido si richiama la valutazione contenuta nella scheda n.11 Elba e Isole minori nell’allegato C del PIT dove si prescrive:” Eventuali manufatti, considerati ammissibili, sugli arenili destinati alla balneazione, a seguito di una verifica di compatibilità paesaggistica dovranno utilizzare tecniche e materiali eco-compatibili, strutture di tipo leggero, rimovibili, riciclabili al fine di garantire il ripristino delle condizioni naturali. Tali manufatti potranno essere collegati alla rete di urbanizzazione principale solo con opere e impianti a carattere provvisorio. Alla cessazione dell’attività dovranno essere rimosse tutte le opere compresigli impianti tecnologici.”
- Con l’intervento proposto, l’impatto visivo e quindi la fluidità delle visuali da e verso il mare vengono fortemente compromessi e danneggiati. A tal proposito si ritiene che debba essere meglio valutata la possibilità di mettere in sicurezza l’intervento senza la necessità di recinzioni o delimitazioni invasive e limitare schermature solo a quanto strettamente necessario.
- Alla luce di quanto sopra l’intervento deve essere limitato alla vasca con l’eliminazione di recinzioni perimetrali fatte con reti e/o grate e, se proprio necessario, adottando per il manufatto fuori terra criteri di schermatura in legno compatibili con il contesto (tipo cabine balneari).
- Si manifesta, inoltre, preoccupazione per i danni per la balneazione e per l’integrità dell’arenile derivanti dallo scavo in trincea e in profondità da realizzare sulla spiaggia e in mare per il posizionamento della tubazione per la condotta dell’acqua e la reimmissione di acqua marina prima e dopo per l’estrazione e lo scarico a ciclo ultimato.
Si richiede pertanto che l’intervento venga realizzato esclusivamente quando è terminato il periodo di balneazione e che vengano costantemente monitorate e tempestivamente risolte tutte le eventuali conseguenze dell’intervento sia durante, sia alla sua conclusione nonché nei tempi successivi. Quanto sopra in particolare per quello che riguarda l’intorbidimento dell’acqua, o altri effetti collaterali.
Deve essere altresì garantito che gli interventi a supporto per l’eliminazione di eventuali disagi o danni alla spiaggia e alla qualità dell’acqua, siano tempestivi, al fine di non creare alcun disagio alla balneazione o di contaminazione ambientale.
Distinti saluti
IL SINDACO
Dott. Ruggero Barbetti
 

Indietro giovedì 5 ottobre 2017 @ 15:46 © Riproduzione riservata

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