L’Autorità di Sistema Portuale ridisegna il waterfront

Un fondo del MEF per la valorizzazione di 4 edifici storici del capoluogo

Portoferraio

Condividi
Palazzo Coppedè (repertorio)

La valorizzazione delle due Fortezze, quella nuova e quella vecchia; gli interventi di consolidamento e restauro delle murature originarie del Bastione del Forte di Porta Murata e del Fortino della Sassaia; il restauro del Forte della Bocca; il ripristino dell’acquaticità e la valorizzazione della Torre del Marzocco; e ancora: il recupero del sistema delle cantine e dei fossi;la rifunzionalizzazione del silos dei Granari e il restauro del Cinema dell’Accademia Navale; il recupero dell’ex centro ricreativo aziendale Acciaierie di Piombino (centro Pegaso) e la valorizzazione di quattro edifici storici fronte mare di Portoferraio (Palazzo Coppedé; la Gattaia; l’ex Pastificio del Grigolo; il padiglione dei Mulini).

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale ridisegna il waterfront dei suoi porti, e lo fa in modo concreto, con tredici progetti che ieri ha presentato ad Invimit (Investimenti Immobiliari Italiani Sgr S.p.A.), una società di gestione del risparmio del Ministero dell’Economia e delle Finanze cui è stato affidato un fondo governativo per i waterfront portuali italiani.

L’Adsp, muovendosi di intesa con i Comuni di Livorno, Piombino e Portoferraio, è stata l’unica Autorità Portuale ad aver presentato progetti su cui investire nell’immediato. Non si tratta, da parte di Invimit, di un investimento a fondo perduto, ma di finanziamenti legati alla messa a reddito del patrimonio pubblico sito sul waterfront.
 

Indietro venerdì 29 settembre 2017 @ 16:44 © Riproduzione riservata

Commenta l'articolo

Attenzione: i commenti sono soggetti a moderazione. Un moderatore deve approvare il commento inserito prima che esso venga visualizzato.

blog comments powered by Disqus