Chiuso il progetto Ri-Ciclo, amministrazione delusa

Di Laura Berti*

Portoferraio

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Laura Berti

Con grande rammarico e delusione mi vedo costretta a dichiarare chiuso il Progetto Ri-Ciclo. Un gruppo di una quindicina di ragazzi portoferraiesi, inizialmente entusiasti e desiderosi di partecipare con una fretta che ha positivamente costretto gli uffici ad adoperarsi per scorciare al minimo gli iter burocratici, avrebbe dovuto ripristinare le tante biciclette ammassate da anni nel magazzino comunale restituendo loro nuova vita. Le bici, una volta sistemate, sarebbero state vendute a prezzi popolari per racimolare somme da riutilizzare poi per nuove iniziative in cui coinvolgere i giovani. L’Amministrazione Comunale ha quindi acquistato il materiale necessario e predisposto un locale, nella convinzione che l’iniziativa avesse un grande valore sociale e che, oltre a migliorare il decoro urbano, avrebbe reso i ragazzi partecipi della vita della loro città e protagonisti di attività future da modellare in base alle loro richieste ed esigenze.
Un progetto sicuramente interessante che avrebbe potuto avere risvolti più che positivi per i giovani coinvolti e per la città stessa, ma tant’è, finito l’entusiasmo della prima volta, si sono tutti dileguati, lasciando uno sparuto gruppetto che, a parte dedicare qualche ora al progetto da marzo alla fine di agosto, altro non ha saputo fare se non una gran confusione ed esprimersi con atti di vandalismo e con l’uso improprio del locale.
Inutile dire che l’Amministrazione Comunale è delusa per l’esito negativo di un progetto in cui tanto aveva creduto, ma la situazione non poteva essere tollerata.
Mi sia consentita, a tale proposito, una riflessione a margine dedicata ai ragazzi portoferraiesi e, più in generale, elbani. Non sarà che, forse, lamentarsi è molto più comodo che impegnarsi?
Leggendo i social, tutti sembrano capaci di esprimere la propria voce e tutti sembrano illuminati e in possesso della ricetta perfetta perché la nostra isola diventi a misura di giovani.
Eppure, in passato è già fallito un tentativo di costituire un’associazione fatta di ragazzi e adulti con l’obiettivo di lavorare e fare proposte per i giovani.
Eppure, alla domanda precisa sul tipo di iniziative che vorrebbero, nessun ragazzo sa rispondere, quasi avesse dubbi sulle proprie passioni e interessi.
Eppure, sono pochi quelli che davvero si fanno coinvolgere.
Come è possibile che tutti abbiano da ridire, ma poi, ogni volta che si tratta di metterci la faccia - fosse anche solo per fare una proposta e provare a portarla avanti - scatti un inesorabile fuggi fuggi?
Questa amministrazione è dalla parte dei ragazzi, ma è tutto inutile se non siamo noi giovani i primi a essere convinti che la città e l’isola sono nostre. Dobbiamo però essere in grado di prendercele, sfruttando le opportunità che ci vengono offerte.
Facciamo sì che l’insularità non rappresenti il nostro limite, ma che diventi piuttosto il nostro valore aggiunto.
Questo pensiero non deve essere considerato un segnale di chiusura, anzi. Questa Amministrazione auspica la collaborazione di tutti, giovani e meno giovani, perché Portoferraio possa diventare sempre più vivibile per i ragazzi. Invitiamo quindi a farsi avanti tutti i cittadini che abbiano proposte valide (e che siano disposti a portarle avanti) per lavorare insieme. Saremo ben contenti di accogliere e sostenere iniziative che vadano a vantaggio dei nostri giovani.
Laura Berti
*Assessore alle Politiche Giovanili
 

Indietro venerdì 8 settembre 2017 @ 09:33 © Riproduzione riservata

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