Giardini delle Ghiaie, così proprio non va bene

di Cinzia Salomoni Siano

L'intervento

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La biblioteca per bambini delle Ghiaie

A Portoferraio, ai giardini della spiaggia de Le Ghiaie, i giardini “storici” del paese, c'è una piccola casina azzurra, donata ormai diversi anni fa da “Acqua dell'Elba” (unitamente a molti libri), in cui lo Spazio Lettura Bambini e Ragazzi della Biblioteca Foresiana , gestito da Arca Cooperativa sociale, svolge nei mesi estivi la propria specifica attività di prestito libri, letture e animazioni.
Nella sua complessità si tratta di un servizio rivolto a bambini, ragazzi e genitori sia di Portoferraio, che dei comuni limitrofi, che di quanti in estate scelgono di soggiornare per brevi o lunghi periodi nell'isola: chi viene, bambini o adulti, apprezza sempre quanto viene fatto e diversi genitori o nonni partecipano attivamente alle attività.

Ci sono però, come è normale, bambine e bambini che vengono da soli, a piedi o in bicicletta: risalgono dalla spiaggia e vengono a disegnare o dipingere, ascoltare storie o prendere libri in prestito...
La casina azzurra nei giardini, come le mille casine sparse nei boschi delle fiabe, è un luogo di attrazione, ma i giardini che la circondano, come i boschi delle fiabe forse non sono un luogo del tutto sicuro: mi si dirà che nulla è sicuro, ma a me piace credere, perlomeno sperare, che nel 2016 un luogo destinato a bambine e bambini possa e debba essere sicuro.

Certo, non ci sono gli orchi, così come siamo stati abituati ad immaginarceli, però ci sono tanti, troppi fenomeni di malcostume e tanti stupidi e banali orchi che rendono la vita poco piacevole a tutti.

Per esempio, nei giardini, che sono di tutti,
• non va bene che ci siano persone che portano i loro cani a girare e a defecare liberamente, perché ci sono bambini che siedono per terra e corrono e giocano, così, come fanno i bambini di tutto il mondo, avendone la possibilità,
• non va bene che ci siano ragazzi e adulti che entrano nei giardini direttamente dalle inferriate, ampiamente forzate: non va bene perché è un pessimo esempio e perché con le inferriate forzate i giardini di notte diventano terra di nessuno,
• non va bene che ci siano scritte sulla casina azzurra, scritte stupide, senza o con poco senso (e quel poco che c'è meglio sarebbe dimenticarlo): non va bene perché i bimbi si chiedono perché li si educhi alla cura delle cose quando i “grandi” non ce l'hanno,
• non va bene ritrovarsi attaccato alla casina azzurra il manifestino del “sexy summer festival”, perché è senza autorizzazione, ma anche perché se i bimbi chiedono cosa sono gli “spettacoli privati e i massaggi per lui/lei/coppia”, davvero non si sa cosa rispondere. Non sono “cose da grandi”, sono “cose” da maniaci frustrati e chi ha voglia di raccontare ai bimbi che ci sono tanti adulti messi così?
• non va bene – anche se di questo i bimbi fortunatamente non si accorgono – che ci siano “passaggi” di buste/materiali/accordi fra ragazzi e adulti, che qualcuno preposto dovrebbe osservare meglio,
• non va bene che ci siano adulti che a torso nudo bevono quattro o cinque birre, salvo poi – nonostante la pubblicizzata presenza di bagni pubblici – aprirsi la patta e orinare rivolti alla spiaggia sotto gli occhi di tutti: non va bene perché ai bambini si insegna l'educazione e il rispetto,
• non va bene che la città di Portoferraio, militarizzata come raramente capita di riscontrare, con la caserma che “guarda” direttamente i giardini, non possa avere il piacere di vedere abitualmente circolare, alcuni fra i moltissimi componenti dei tanti “corpi dello Stato”, polizia, carabinieri, guardia di finanza, forestale, capitaneria... a piedi, naturalmente.
Non va bene perché giorno dopo giorno si prova ad educare alla legalità bimbi e bimbe, ragazzi e ragazze e si insegna loro che lo Stato e tutti i suoi rappresentanti ogni giorno si attivano e si impegnano perché i diritti e le libertà di tutti siano garantiti.

Ai bambini da sempre si insegna a rispettare le persone più grandi di loro, fratelli e sorelle, genitori e nonni, ma come si fa a farlo se i “grandi” danno il cattivo esempio?
Ai bambini si insegna a rispettare le istituzioni dello Stato, ma anche le istituzioni devono mostrare rispetto e considerazione, soprattutto verso le fasce più deboli della popolazione.
In Italia c'è un pericoloso calo di fiducia verso le istituzioni perché si possa aspettare oltre: il senso dello stato nasce soprattutto dal vedere rispettate le regole e l'isola d'Elba è una sorta di microcosmo in cui sarebbe bello vivere secondo regole valide per tutti.

Cinzia Salomoni Siano
 

Indietro lunedì 25 luglio 2016 @ 11:39 © Riproduzione riservata

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