Governo territorio: approvate modifiche a legge regionale

Il testo approvato a maggioranza con i voti del Partito Democratico

Consiglio regionale

Una seduta del Consiglio Regionale

Approvate a maggioranza dal Consiglio Regionale  le modifiche alla legge sul governo del territorio toscano. A votare a favore è stato il Pd, contro M5s e Sì Toscana a Sinistra, la Lega Nord si è invece astenuta. La legge prevede semplificazioni ed alleggerisce i procedimenti. Tra le novità, la disciplina della Conferenza di copianificazione in virtù della quale vengono ridotte le ipotesi in cui essa è chiamata ad esprimersi nei procedimenti di formazione dei nuovi strumenti di pianificazione territoriale od urbanistica dei Comuni. Le restrizioni, nell'intento della Giunta regionale, sono effettuate a salvaguardia delle scelte pianificatorie che riguardano il consumo di nuovo suolo. Nel testo viene rivisitata anche la disciplina relativa al territorio rurale per correggere refusi e per venire incontro ad esigenze manifestate da parte delle Amministrazioni comunali e degli operatori del settore agricolo, in particolare nella fase di redazione del regolamento regionale di attuazione. Vengono inoltre aggiornati i riferimenti sul recupero abitativo dei sottotetti prevedendo che gli interventi non siano da computare nella capacità edificatoria attribuita dagli strumenti urbanistici comunali. La legge introduce infine la possibilità di applicare le procedure di variante semplificata non solo all'area di realizzazione dell'opera strategica, la cui disciplina rimane invariata, ma anche alle varianti inerenti le aree o gli immobili la cui valorizzazione è il necessario presupposto per l'acquisizione delle risorse, nonché a quelle che risultino connesse con l'opera strategica per la realizzazione delle opere complementari o accessorie. Ad illustrare in Aula consiliare il testo di legge è stato Stefano Baccelli, Pd, presidente della Quarta commissione, il quale ha affermato che "la legge detta misure di accelerazione per la realizzazione delle opere pubbliche di interesse strategico regionale e per la realizzazione di opere private". Baccelli ha tra le altre cose evidenziato che "al fine di trovare punti comuni, in questa proposta di legge è stata fatta confluire anche la proposta avanzata da Giovanni Donzelli", quest'ultimo capogruppo di FdI. Giacomo Giannarelli, M5s, ha annunciato il "voto contrario" del gruppo penta stellato affermando che "la coppia di fatto formata dal governatore toscano Enrico Rossi e dal premier Matteo Renzi si appresta a fare scempio del territorio toscano con due provvedimenti, uno regionale e l'altro nazionale, che attribuiscono loro poteri autoritari in materia di pianificazione urbanistica". Giannarelli ha anche parlato di "arroganza del Pd" ed ha invitato a "fermare il Pd e la sua deriva autoritaria" in tema di governo e pianificazione del territorio. Elisa Montemagni, Lega Nord, ha detto che "la legge introduce modifiche anche importanti ma non risolve". Secondo la Momtemagni, che ha annunciato l'astensione, "qualcosa di buono in questa proposta di legge c'è, ma non crediamo che quanto proposto sia la soluzione ottimale o quantomeno che supera i problemi". La Montemagni ha aggiunto che "la legge regionale sul governo del territorio è da riscrivere completamente" ma "alcune modifiche introdotte sono condivisibili" e ha aggiunto che "innanzitutto bisogna pensare ai cittadini e alla necessità di rilancio della Toscana". Tommaso Fattori, Sì Toscana a Sinistra, ha votato contro l'atto affermando che "con questa legge in realtà si apre a un maggior consumo di suolo" e "la filiera istituzionale si indebolisce". Fattori ha affermato che "il Pd ha deciso di aprire alcune falle nella legislazione regionale" e che "con questa legge si vota un'erosione diffusa di norme che erano state pensate per prevenire ingiustificati consumi di suolo". Per fattori opere "definite genericamente pubbliche, quindi non più solo comunali, ma anche regionali e statali, vengono esentate da necessari e importanti controlli, come il passaggio in Conferenza di copianificazione". Rispetto all'ampliamento di queste opere, secondo fattori, "salta dunque il coinvolgimento dei Comuni interessati". Elisabetta Meucci, Pd, ha detto che "l'urbanistica è una tecnica, non filosofia" e ha invitato a "parlare con cognizione di causa". Secondo la Meucci "questa proposta di legge serve a rafforzare la filiera istituzionale" e a rendere più partecipi le Amministrazioni comunali. L'assessore al Territorio, Vincenzo Ceccarelli, ha ringraziato il presidente Baccelli per "l'esaustiva illustrazione" affermando che "le modifiche apportate in commissione migliorano la proposta della Giunta". Secondo Ceccarelli, questa "è una legge di riferimento in Italia". Tra i vari aspetti, ha sottolineato che "vengono aggiornati i riferimenti sul recupero abitativo dei sottotetti" e che "si salvaguardano le scelte che regolano il consumo di nuovo suolo". In sede di dichiarazione di voto, il capogruppo Pd, Leonardo Marras, ha sottolineato "il voto a favore" evidenziando "il valore che ha questa legge" ed affermando che "quanto affermato da Giannarelli è da respingere e da condannare".

Indietro mercoledì 6 luglio 2016 @ 17:42 © Riproduzione riservata

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