Fontanella chiusa a Rio Elba, Asa: "L'acqua è potabile"

Dopo lo stop per amianto l'azienda rassicura: "I controlli effettuati a maggio 2015 (e pubblicati sul sito dell'Ait) confermano il limite di 7 milioni di fibre/litro per la potabilità dell’acqua. Ma noi continueremo a monitorare"

le precisazione

Panorama di Rio nell'Elba. Foto di repertorio

Asa risponde in merito alla chiusura della fontanella di Via Castelli di Rio Elba, nella quale sarebbe stata rriscontrata la presenza di amianto sopra i limiti consentiti dalla legge.  "Desideriamo portare i seguenti chiarimenti - scrive oggi Asa- ribadendo comunque di operare nel pieno rispetto delle normative attuali  ha effettuato le analisi alla fonte di via Castelli su mandato di AIT (Autorità idrica Toscana) e i risultati sono stati pubblicati sul sito dell’Autorità  a maggio 2015; l’Istituto Superiore della Santità conferma il limite di 7 milioni di fibre litro per la potabilità dell’acqua. Ricordiamo che tale limite era già presente nel Decreto del Ministero della Sanità del 14/05/1996. L’attuale legislazione - spiega ancora Asa -  che tutela le acque potabili pubbliche con la legge 31/01, non riporta nessun ulteriore limite per le fibre di amianto, in quanto prendendo spunto dalla posizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sull’argomento, rileva che non esistono pericoli tali da giustificare limiti e continui controlli, costosi, e dai valori statistici da intrepretare correttamente.

Nella competente commissione Europea, che sta revisionando la normativa, hanno già dichiarato che non inseriranno limiti su tale parametro, in quanto inopportuni, come confermato ulteriormente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2014. Questo è lo stato dei fatti, da un punto di vista legislativo, che il gestore e gli attori competenti devono obbligatoriamente rispettare. Asa ha già comunque iniziato un piano di campionamento costante, secondo le linee della determina AIT. Asa - continua la nota dell'azienda - nonostante il bassissimo valore di tubazioni di fibrocemento presenti in alcuni comuni dell’isola, circa il 5% del totale, ha provveduto a fare una campagna capillare, partendo da N°7 prelievi, che hanno dato tutti esito negativo, con valori non rilevabili, ad esclusione di via Castelli a Rio Elba.  Il valore riscontrato, pari a 0,001464 milioni di fibre litro, corrisponde allo 0,02% del valore massimo consentito, quindi molto basso.

Da tenere presente che secondo la metodica utilizzata dal laboratorio di Hera che ha effettuato le analisi, uno dei più specializzati sul territorio nazionale, il limite attuale di rilevabilità è sceso da ottobre 2015 (dopo questa analisi) da 0,003 a 0,000397 M/Fb/lt. Da questo si evince che il valore rilevato si trova nella fascia della precedente “non rilevabilità”, tanto è basso, ma per correttezza lo abbiamo riportato ugualmente al fine di valutarne statisticamente la tendenza. Su tutti i campioni in cui si è riscontrata comunque una positività, Asa ha predisposto un secondo piano di prelievi, effettuati il giorno 15/11/2015 e inviati il 16/11/2015 a Bologna, di cui attendiamo i risultati.  Il risultato, appena arrivato, è confortante, avendo come esito “fibre, strumentalmente misurabili, assenti”. Asa predisporrà comunque ulteriori verifiche per monitorare la situazione.  AIT, tramite ulteriore determina dell’agosto 2015, ha predisposto un regolamento di comportamento per il gestore, che risulta attualmente il più severo al mondo. In pratica,- dice ancora Asa - una volta programmato il piano di campionamento proporzionale ai Km di rete di amianto e all’indice di aggressività dell’acqua, in caso di presenza di fibre prevede una serie di azioni più severe della legislazione in essere. Per il valore rilevato sarebbe sufficiente un controllo ogni due anni in quanto inferiore a 0,01 M/f/lt, ma come anticipato sopra, ASA è andata oltre, eseguendo ulteriori analisi e approfondimenti che hanno dato esito in fibre, strumentalmente misurabili, assenti - Cogliamo l’occasione per informare che abbiamo effettuato una campagna sulla ricerca del Tallio, parametro recentemente venuto alla ribalta a Pietrasanta con conseguente non potabilità, anche nella sorgente dei Canali, risultando completamente assente, come nel resto dell’Isola e nelle acque distribuite da ASA. Per tutto quanto sopra esposto garantiamo - conclude la nota di Asa - per le nostre competenze, la totale potabilità dell’acqua distribuita".

Indietro giovedì 10 dicembre 2015 @ 11:50 © Riproduzione riservata

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