"I rifugi del monte Perone, patrimonio abbandonato"

In rovina due manufatti un tempo usati dagli escursionisti. E un recinto trabocchetto. Dopo il sentiero per ipovedenti, nuova video-inchiesta di Carlo Gasparri, presidente della commissione Ambiente della Fondazione

le immagini

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Alcune immagini del servizio di Carlo Gasparri

 Dopo averci portato la settimana scorsa sul percorso per ipovedenti, il cosiddetto “Filo d'oro”, oggi Carlo Gasparri, responsabile della commissione Ambiente della Fondazione Isola Elba, prosegue l’itinerario sui sentieri del Perone per documentare l’incuria di un patrimonio di grande valore ambientale. Solo qualche giorno fa  leggevamo sui giornali l’annuncio del Parco Nazionale dell’arcipelago Toscano, che recitava “Dal Parco altri soldi per i sentieri: arriva a quota 660mila euro….” Certamente il percorso che ci mostra Gasparri merita ancor più attenzione perché oltre alla difficoltà di camminare in sicurezza per questi sentieri s’incontrano ben due manufatti una volta adibiti a rifugi, manufatti trascurati dei quali uno addirittura sfondato dalla caduta, qualche anno fa, di un grosso pino che ne ha distrutto la copertura. Nonostante la chiusura della porta d’ingresso con tronchi di albero, il rifugio sembra divenuto al suo interno una discarica di materiale che sembra eternit e che - come si potrà vedere nel filmato -  ricopriva e ne ricopre ancora in parte il tetto.

I rifugi sono da sempre un patrimonio e una sicurezza per gli escursionisti in caso d'improvviso maltempo, ma non finisce qui:  ci racconta Gasparri che , vicino a quello che una volta era “L’Orto botanico del Perone” (realizzato dalla ormai scomparsa Comunità Montana) da una decina di anni lasciato morire dall’incuria, insiste ancora un vecchio recinto realizzato illo tempore con rete metallica e filo spinato. Qui una volta erano ospitati dei Daini, e nel folto della macchia non è difficile per chi si avventurasse per funghi o per diletto inciampare in questo recinto-trabocchetto e farsi veramente male. "Certamente - dice Gasparri - non siamo in cerca di colpevoli o capri espiatori, vogliamo solo segnalare questo pericoloso degrado e sottolineare come abbiamo fatto per il percorso 'Filo d’oro' il grande disamore per l’ambiente e la rabbia che ci assale alla vista di questo patrimonio che va riducendosi in malora per colpa degli uomini e delle istituzioni".

Fabrizio Prianti

Indietro venerdì 4 dicembre 2015 © Riproduzione riservata

Video allegato: MONTE PERONE 02

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