Andare in Algeria con una zattera di materiale riciclato

E’ il progetto di quattro ragazzi della Repubblica Ceca, che sono partiti per dei test di navigazione da Piombino, ma sono stati costretti a fermarsi a Portoferraio, dove probabilmente passeranno l'inverno. Ecco la loro storia

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La zattera e uno dei navigatori boemi

Una zattera  fatta con delle tavole di legno, due galleggianti riempiti di bottiglie di plastica vuote, un motore fuoribordo da due cavalli, un albero con una vela, un casotto/ripostiglio in plastica nella zona che sembra essere la prua. Con questa singolare imbarcazione, seguita da una barca appoggio, quattro ragazzi provenienti dalla Repubblica Ceca sono partiti tre giorni fa da Piombino per dei test di navigazione facendo la loro prima tappa all’isola d’Elba, ed arrivando a Portoferraio dove sono ormeggiati al Molo Elba. 
“Siamo partiti da Salivoli – ci ha raccontato Albert, 27 anni, portavoce del gruppo – il nostro obiettivo è testare l’imbarcazione per poi provare, in estate, a raggiungere l’Algeria passando dalla Corsica e dalla Sardegna”. I quattro navigatori sono sponsorizzati dalla Università di Brno e da altri istituti scolastici della loro nazione, ed hanno realizzato questa strana zattera con materiali riciclati: una sfida decisamente insolita ed avventurosa, ma anche con delle discrete possibilità di rischio, legate soprattutto alle condizioni meteo. 
Purtroppo per loro, i quattro boemi sono incappati, al loro arrivo a Portoferraio, in un controllo della Capitaneria di Porto, che ha voluto vederci chiaro soprattutto riguardo alle condizioni di sicurezza della navigazione di questo mezzo decisamente particolare.
 “Siamo dovuti intervenire – ci ha raccontato il comandante del porto di Portoferraio, capitano Emilio Casale – sequestrando il motore fuoribordo che era privo di assicurazione, ma i ragazzi hanno potuto sostituirlo con un altro che era in regola, che si trovava sulla barca appoggio. A parte questo episodio spiacevole ma inevitabile, abbiamo assicurato loro la massima collaborazione e assistenza”. I quattro aspiranti marinai dell’est Europa passeranno l’inverno all’Elba, dove resteranno in cantiere per effettuare quando possibile ulteriori test di navigazione. Per la cronaca, hanno provato ad uscire dal porto anche nel pomeriggio di giovedì 26 novembre, ma sono dovuti ricorrere all’aiuto della Guardia Costiera per rientrare in darsena senza conseguenze per la loro estemporanea imbarcazione.
 

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Indietro giovedì 26 novembre 2015 @ 17:28 © Riproduzione riservata

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