Tutto esaurito sul volo Silver Air Elba-Firenze: "Un sogno"

La soddisfazione dei residenti per comodità e convenienza del collegamento. In arrivo tariffe speciali per i sindaci e funzionari delle loro amministrazioni

Trasporti aerei

Condividi
La foto del volo Elba/Firenze

“Sembra un sogno: partenza alle 8 e 20 dall’Isola d’Elba, arrivo a Firenze alle 8 e 45 , e oltretutto pagando solo 25 euro. Grazie Silver Air!” Questo si legge sui social media martedì 10 novembre, in calce ad una foto postata dal sindaco di Marciana Marina Andrea Ciumei, partito dall’aeroporto di La Pila insieme ad altri elbani alla volta del capoluogo regionale. “Volo Silver Air finalmente pieno”  commenta fra l’altro il sindaco, “gli elbani stanno imparando a volare”, risponde qualcun altro. 
Chi ha preso l’aereo Silver Air questa mattina, fra l’altro, è potuto comodamente ripartire da Firenze nello stesso pomeriggio alle 16,10 alla volta dell’isola d’Elba, grazie allo slot invernale che assicura la continuità territoriale fra il capoluogo regionale e lo scalo di La Pila.
“Un’altra buona notizia che conferma che siamo sulla strada giusta – ha commentato Vincenzo Gorgoglione, responsabile marketing e rapporti con le istituzioni  di Silver Air – la presenza del sindaco marinese a bordo del nostro aereo fra l’altro mi dà l’opportunità di annunciare una nuova iniziativa. Abbiamo deciso di concedere una tariffa molto particolare ai sindaci elbani che si spostano dall’isola verso Firenze e Pisa per motivi istituzionali, estendibile anche ai loro funzionari o amministratori  al loro seguito. Ci auguriamo che proprio le istituzioni possano fare da traino – ha concluso Vincenzo Gorgoglione – affinchè gli elbani prendano sempre maggiore familiarità con questa forma di trasporto economica e vantaggiosa”.

Indietro martedì 10 novembre 2015 @ 15:18 © Riproduzione riservata

Commenta l'articolo

Attenzione: i commenti sono soggetti a moderazione. Un moderatore deve approvare il commento inserito prima che esso venga visualizzato.

blog comments powered by Disqus