Un detenuto in arresto cardiaco salvato col defibrillatore

Odissea di soccorsi per i volontari della Misericordia di Porto Azzurro: l’uomo è stato rianimato tre volte in mezzo al traffico bloccato sulla provinciale

Emergenza sanitaria

L'ingresso di Forte San Giacomo

Deve la vita al defibrillatore presente a bordo dell’autoambulanza medicalizzata della Misericordia di Porto Azzurro un detenuto della locale Casa di Reclusione che ieri mattina è stato colpito da un infarto. I soccorritori della Misericordia sono saliti a Forte San Giacomo per prendere in consegna il 40enne recluso originario di Casablanca, in Marocco, e dopo averlo stabilizzato sono partiti verso l’ospedale di Portoferraio, incappando però nei problemi di traffico che nella mattinata di lunedì 24 agosto hanno pesantemente condizionato la circolazione stradale su tutta l’isola. All’altezza di Cala di Mola il magrebino è andato in arresto cardiaco, ed è stato rianimato grazie al defibrillatore direttamente sull’ambulanza, che aveva a bordo il medico del 118 dottor Giovanni Gay. Durante il tragitto per Portoferraio questa emergenza si è ripetuta per altre due volte, alle Picchiaie e sotto l’ingresso del Pronto Soccorso, e ogni volta, fortunatamente, il cuore dell’uomo ha ripreso a battere. Il 40enne detenuto è arrivato finalmente all’Ospedale , ma anche qui, dopo essere stato preso in consegna dai medici del Pronto soccorso, l’arresto cardiaco si è ripetuto altre due volte. Stabilizzato dai medici del nosocomio elbano, l’uomo è stato trasferito con l’elicottero del 118 presso l’ospedale di Grosseto, dove si trova ancora nel reparto di rianimazione. Le sue condizioni sono stabili.

Indietro martedì 25 agosto 2015 @ 12:33 © Riproduzione riservata